Online i certificati di gravidanza e parto
Tra le ultime misure adottate dal Governo, vi sono delle novità anche per i certificati telematici. Il formato elettronico sarà, infatti, l’unico possibile per i certificati di gravidanza, parto e interruzione di gravidanza. Ma i certificati di malattia diventano obbligatoriamente online anche per gli ospedali.
Nuove norme in materia di comunicazione dello stato di gravidanza sono state infatti introdotte dal decreto legge 69/2013, poi convertito in legge n. 98/2013, con oggetto “disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”. L’articolo 34 del cosiddetto “Decreto del Fare”, entrato in vigore il 20 agosto 2013, prevede una importante semplificazione amministrativa nella comunicazione dello stato di gravidanza e di puerperio della lavoratrice madre.
In futuro, il recapito del certificato di gravidanza con la data presunta del parto, della certificazione della nascita del bambino e dell’eventuale interruzione di gravidanza non sarà più un onere che grava sulla donna interessata. La nuova norma richiede che sia direttamente il medico curante, che certifica lo stato di salute della donna incinta, ad effettuare la comunicazione al Sac (il Sistema di Accoglienza) e quindi all’Inps.
In pratica viene estesa la procedura già vigente per i certificati di malattia, regolamentati dal D.M. 26 febbraio 2010. In questo modo saranno ridotti i passaggi burocratici che la lavoratrice deve effettuare e – contemporaneamente – sarà garantita una più elevata veridicità delle comunicazioni ricevute dal sistema informatico pubblico, anche attraverso collegamenti telematici – e quindi controlli incrociati – tra le banche dati delle varie amministrazioni pubbliche coinvolte (Asl, Direzioni territoriali del Lavoro, Inps, Agenzia delle Entrate, eccetera).
Ma dopo i medici di famiglia, ora tocca anche agli ospedali fare a meno della carta e inviare i byte. Il Servizio di Accoglienza (Sac) per i certificati online e l’Inps hanno già adeguato le rispettive strutture tecniche. Per le Regioni ci saranno invece altri nove mesi – in pratica fino a marzo 2014 – per adeguare i sistemi di invio della certificazione di malattia online anche per i ricoveri ospedalieri. Ma al termine tutte le strutture pubbliche dovranno adeguarsi a quanto previsto dal decreto 18 aprile 2012, che ha aggiornato il relativo disciplinare tecnico.
Infatti, un nuovo “look”, studiato per i certificati medici di malattia, consente ora anche alle strutture ospedaliere di comunicare telematicamente i dati di ricovero a Inps e datori di lavoro. Si evita, così, anche in questo caso, al lavoratore l’onere – talvolta sia fisico che economico – di recapitare il “pezzo di carta” che attesta la propria impossibilità di lavorare. Il nuovo servizio prevede sia la comunicazione di inizio ricovero che quella di dimissioni, consentendo all’Asl, attraverso l’inserimento del codice fiscale del lavoratore, di acquisire le informazioni relative alla persona interessata e quindi trasmettere al Sac – gestito da Sogei – tali comunicazioni.
Antonio Silvestri
















