Oratori di Puglia discriminati
COSA DICE IL BANDO
È stato approvato, con deliberazione della giunta regionale n.852/2013, lo schema di Avviso pubblico per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione di interventi per l’adeguamento alle norme di sicurezza, l’eliminazione delle barriere architettoniche e gli ampliamenti degli oratori parrocchiali. Il provvedimento è pubblicato nel bollettino ufficiale regionale n.72 del 27 maggio 2013.
Ne sono destinatari gli enti pubblici e privati, che gestiscono oratori annessi a parrocchie o luoghi di culto, situati in comuni del territorio regionale con meno di quindicimila abitanti. Le domande di partecipazione corredate della documentazione richiesta, devono essere consegnate a mano oppure spedite a mezzo raccomandata AR all’indirizzo: Regione Puglia – Area per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale e per l’attuazione delle opere pubbliche – Servizio Lavori Pubblici – Via delle Magnolie, 6 – 70026 Modugno (BA), apportando sul plico la dicitura: “Sostegno agli oratori parrocchiali – Domanda di ammissione a finanziamento”.
L’art. 21 della L.R. 28 dicembre 2012, n. 45 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2013 e bilancio pluriennale 2013-2016 della Regione Puglia”, ha disposto: “Per l’adeguamento alle norme di sicurezza, l’eliminazione delle barriere architettoniche e gli ampliamenti sono concessi contributi a favore degli oratori parrocchiali presenti nei comuni con meno di quindicimila abitanti nella misura massima dell’80 per cento della spesa prevista, con precedenza alle richieste accompagnate da progetti definitivi e/o esecutivi. Per ogni oratorio può essere erogato un contributo massimo di euro 50 mila.
LA POSIZIONE DELL’ANSPI DI LECCE
Don Luca Nestola, Presidente dell’Anspi Zonale di Lecce aveva già dichiarato al nostro settimanale che “in questo momento di crisi gli oratori, in molti casi, rappresentano un punto di riferimento per tante famiglie, che hanno visto diminuire il loro potere di acquisto, optando per le attività oratoriali per abbattere i costi di palestre, corsi di danza o musica”. E insisteva: “ è indubbio che l’Amministrazione Vendola nella sua prima legislatura mal digerì quel finanziamento agli oratori fatto dalla Giunta Fitto e che nel corso della prima legislatura ritardò e rese meno agevole l’accesso a quei finanziamenti, che tuttavia hanno avuto il merito di dotare tante comunità di impianti idonei allo svolgimento delle attività sportive”.
Si chiedeva infine don Luca: “in Puglia gli oratori da chi sono rappresentati? Non ho una visione regionale della questione, ma penso alla nostra provincia, quella di Lecce, che pure si è fatta attenta al tema degli oratori in alcune circostanze. Chi rappresenta quelli leccesi? Non c’è un organismo che, al di là delle sigle, sia in grado di rappresentare tutti, di sedersi al tavolo della concertazione, di fare proposte. Nelle altre regioni non è così”. Auspicava infine che in seno alla Conferenza episcopale pugliese e nelle singole diocesi se ne discuta, sollecitati anche dall’ultima nota della Cei sugli Oratori “Il Laboratorio dei Talenti”.
LA DENUNCIA DEI SALESIANI PER IL SOCIALE
I Salesiani per il sociale e gli Oratori salesiani della Regione Puglia denunciano la totale discriminazione nei confronti degli Oratori che operano nelle città come Bari, Foggia, Brindisi, Taranto, Lecce, Cerignola, Molfetta, Andria, Santeramo… ricordando che più è grande la città, maggiore è il disagio sociale e giovanile. In queste realtà, gli Oratori operano spesso in territori “a rischio”: con tassi di dispersione scolastica e disoccupazione giovanile elevati; con famiglie in forte disagio economico e sociale; con la criminalità organizzata che raccoglie nelle sue file decine di ragazzi proponendo facili profitti con l’invito a delinquere.
Non possiamo stare inermi di fronte a tale situazione. In questi contesti, gli oratori educano alla legalità, alla solidarietà, alla cultura del dono nonostante l’abbandono delle istituzioni regionali e dell’Assessorato al Welfare che, più volte interpellato e dopo promesse e rassicurazioni agli organi di stampa, non apre tavoli di confronto per affrontare insieme il problema. La Regione Puglia non può discriminare gli Oratori in base alla popolazione: o li riconosce tutti o invita ad “una guerra tra poveri” dove, ancora una volta, a vincere è il mal governo.
Pagine a cura di Antonio Rubino















