Ordo Virginum/Le Consacrate di Lecce all’Incontro nazionale
Testimoni del Vangelo nel mondo.
Dal 27 al 30 agosto si è tenuto a Venegono Inferiore, presso il Seminario Arcivescovile di Milano, l’Incontro nazionale dell’Ordo Virginum che ha raccolto le vergini consacrate provenienti da tutte le diocesi d’Italia e ha visto anche la partecipazione di alcune donne consacrate dell’Arcidiocesi di Lecce. L’incontro ha avuto per tema: “In te, Signore, possiedano tutto (RCV 38). Ordo Virginum. L’ignoranza delle Scritture, infatti, è ignoranza di Cristo” (San Girolamo “Commento in Isaia”). Il convegno si è aperto con un seminario di studio incentrato sull’obbedienza, durante il quale mons. Diego Coletti, vescovo di Como, si è soffermato sul significato della parola, affermando che la vera obbedienza non è quella dello schiavo, dell’impaurito e dell’interessato, ma quella del figlio che porta alla scoperta in Gesù della paternità di Dio: non si obbedisce per paura o per vantaggio, ma per amore senza il quale l’obbedienza diventa servile. Ha sottolineato inoltre come la prima obbedienza deve essere nei confronti della Parola “fonte ultima e decisiva dell’obbedienza cristiana, letta ed assimilata nel grembo materno della Chiesa” ed ha evidenziato come Gesù sia il modello decisivo del modo e del perché essere obbedienti. Emanuela Buccioni, consacrata nell’Ordo Virginum della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, ha poi declinato l’obbedienza nel carisma specifico dell’Ordo Virginum, mettendo in evidenza la bellezza di questa vocazione così antica, perché legata alle origini della Chiesa, ma nello stesso tempo nuova perché risponde ai segni dei tempi: le vergini consacrate dal vescovo diocesano seguono Cristo e lo testimoniano attraverso uno stile di fedeltà evangelica, rimanendo pienamente inserite nel loro tessuto sociale ed ecclesiale. L’incontro nazionale è entrato nel vivo con la seconda giornata dedicata all’approfondimento della Costituzione dogmatica Dei Verbum.
Nella mattinata Lisa Cremaschi, monaca della Comunità di Bose, ha rimarcato la necessità di un continuo contatto con la Parola di Dio attraverso la lectio divina, tema ripreso nella seconda relazione tenuta da Elisa Chiorrini, consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Fabriano-Matelica. Nel pomeriggio si è avuto l’intervento dell’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, con una relazione dal titolo: “Al Dio che si rivela è dovuta l’obbedienza della fede” (DV 5). “L’espressione conciliare – ha affermato l’Arcivescovo di Milano – descrive bene il cuore dell’esperienza cristiana perché pone in primo piano il fatto che il Signore si manifesta come Dio-che-parla all’uomo e alla donna di ogni tempo”; tale rivelazione raggiunge il suo culmine nella persona di Gesù di Nazareth, il Verbo di Dio fatto uomo. Collegandosi alla Nota Pastorale sull’Ordo Virginum, ha ricordato come la vocazione delle vergini consacrate non sia altro che una sequela radicale ed una imitazione fedele della vita di Cristo; tutto questo attraverso una obbedienza della fede a Dio che è autentica ed adulta nel momento in cui diviene testimonianza. L’ultima giornata del Convegno è stata dedicata alla riflessione sul valore e sul significato della propria testimonianza di fede come questione centrale del senso e della dimensione profetica della consacrazione verginale.
Maria Ausilia Beneven

















