Pubblicato in: Sab, Feb 2nd, 2013

Ortodossi nel Bel Paese…Sorpasso. Cinquantamila in più dei fedeli Mussulmani

Dal 2007 la Romania è nell’Unione Europea; questo ingresso ha portato progressivamente ad un impennata del numero delle persone di questo Paese giunte in Italia per lavorare. Secondo le recenti stime, il numero complessivo degli ortodossi in Italia conta un milionesettecentomila persone, cinquantamila in più delle persone di fede islamica e questo boom è legato alla consistente presenza di cittadini rumeni.

La Chiesa ortodossa rumena sta lavorando per un accordo formale con il Governo Italiano che ha già riconosciuto, poco più di un anno fa,la Diocesirumena d’Italia. Questo primo passo giuridico guarda a un’intesa che dia l’accesso all’otto per mille come già avverrà dal 2014 per l’Arcidiocesi ortodossa d’Italia del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.

Nel territorio corrispondente all’Arcidiocesi di Lecce non si è ancora verificato il sorpasso: i fedeli islamici con cui viviamo sono circa duemilacinquecento contro una popolazione ortodossa locale, di rumeni, bulgari, russi, greci, albanesi ed etiopi di circa ottocento persone.

I dati si riferiscono al numero stimato dai referenti religiosi ai quali, però, sfuggono i non osservanti, presumibilmente numerosi. In tutto lo Stivale sono attivi circa trecento luoghi di culto concessi alla Chiesa rumena soprattutto dalle Diocesi Italiane.

Nel nostro territorio i fedeli ortodossi rumeni per le loro esigenze spirituali fanno riferimento alla Chiesa greco-ordtodossa, ma anche a Lecce reclamano un luogo specifico di culto che soddisfi la specificità delle loro tradizioni.

Il Centro Pastorale della nostra Parrocchia Cattolica di Rito Bizantino offre a quaranta signore rumene, soprattutto badanti, corsi di lingua italiana, per la conoscenza degli accessi dei diritti dei cittadini, per l’avviamento all’uso del pc e un corso di gastronomia italiana per agevolare le opportunità di lavoro.

Il Centro rappresenta anche uno spazio libero per valorizzare le relazioni tra connazionali e con i nostri cittadini locali. Anche le minoranze cristiane che vivono nel territorio della Chiesa di Lecce sono in continua crescita numerica; dobbiamo cercare di rappresentare per loro un interlocutore che offra risposte alle loro esigenze di spazi e di rappresentatività. 

Massimo Vergari

Delegato Arcivescovile per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso

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