Osservatorio statistico: cresce il lavoro accessorio
Da qualche giorno è disponibile, nel portale www.inps.it, l’aggiornamento periodico al 30 giugno 2014 dell’Osservatorio statistico sul Lavoro accessorio, retribuito con i buoni lavoro (voucher). La banca dati si compone di due sezioni: la prima contiene i dati sulla vendita dei buoni lavoro su tutto il territorio nazionale attraverso i diversi canali dedicati (sportelli Inps e uffici postali, procedura telematica nel portale Inps, rete dei tabaccai e banche popolari convenzionate); la seconda offre informazioni sui lavoratori prestatori di lavoro accessorio che sono stati retribuiti con il sistema dei buoni. L’utilizzo dei buoni lavoro per retribuire le prestazioni di lavoro di tipo accessorio, previste dal Decreto legislativo 276/2003 e successive modificazioni, dopo una fase iniziale di sperimentazione (iniziata ad agosto 2008 nell’ambito delle vendemmie) è ormai prassi diffusa, sull’intero territorio nazionale e nei vari settori produttivi che ne possono fruire. Il valore nominale di ogni singolo buono o voucher, pari a 10 euro, è comprensivo della contribuzione a favore della Gestione separata Inps (convenzionalmente stabilita per questa tipologia lavorativa nell’aliquota del 13%), di quella in favore dell’Inail (7%) e di una quota pari al 5% per la gestione del servizio. La riforma del mercato del lavoro, attuata con la legge 92/2012, ha favorito ed accentuato l’utilizzo di tale strumento.
Da un primo esame dei dati, si può rilevare un notevolissimo aumento di coloro che si volgono al canale istituito più di recente, cioè quello delle banche popolari convenzionate. Sono invece coerenti con il trend di aumento delle vendite gli afflussi a Poste Italiane e al canale dei tabaccai, mentre cala notevolmente il ricorso ai voucher cartacei, disponibili presso le strutture Inps. Riguardo ai lavoratori prestatori di lavoro accessorio, retribuiti con il sistema dei buoni lavoro, si nota un sostanziale raddoppio nel 2013 – rispetto all’anno precedente – nella media annua del numero di prestatori, nel numero di lavoratori ed anche in quello dei voucher riscossi. Peraltro i dati presenti nel portale sono filtrabili per regione: anche l’osservazione di ciascun territorio non offre rilevanti differenziazioni – fatte salve le ben note specificità – rispetto al dato nazionale. Ricordiamo che i buoni lavoro o voucher costituiscono una preziosa occasione per i giovani – anche minorenni, magari, ma con particolari cautele – che vogliano avvicinarsi al mondo del lavoro. È possibile svolgere qualche piccolo compito, un’attività di breve durata, retribuita con il sistema dei buoni lavoro o voucher. In particolare, nel Salento, tale forma di compenso ha trovato recentemente diffusione negli stabilimenti balneari, nelle attrazioni turistiche, negli spettacoli estivi. I buoni – se correttamente utilizzati – costituiscono un prezioso ed utile strumento per l’emersione di piccole attività occasionali ed accessorie, che fino a ieri rimanevano confinate nel “nero” del lavoro sommerso.
Antonio Silvestri
















