OTTAVIO NARRACCI: PER UN’ASL DI QUALITÀ/In forte diminuzione i viaggi della speranza
Collegato al discorso precedente c’è quello della sanità privata che, negli ultimi anni, risulta meno costosa di quella pubblica. Come spiega questo paradosso?
Se ci riferiamo al fatto che alcune prestazioni, come quelle di diagnostica di laboratorio e di radiologia, costano meno se acquistate in strutture private, ciò avviene perché il regime pubblico é obbligato ad applicare i “tickets” che fanno lievitare il costo finale per i non esenti; e poiché le strutture private tendono ad essere competitive, riescono a produrre esami con prezzi finali addirittura inferiori al costo del ticket, risultando così attrattive. Con la progressiva tendenza ad ampliare l’area della non esenzione, dimostrata dal recente orientamento del Governo che intende introdurre il sistema delle franchigie nella Legge di stabilità in via di approvazione (ovvero un cittadino, in ragione del suo reddito, viene esentato fino a certi livelli di costo delle prestazioni richieste, dopodiché deve integrarlo di tasca propria), possiamo pensare che il fenomeno che Lei ha descritto si accentuerà sempre di più.
Parliamo ora del tanto discusso riordino ospedaliero. Potrebbe esporre una mappa sintetica del sistema ospedaliero in Provincia di Lecce, evidenziandone specialità ed eccellenze?
Il sistema ospedaliero della Provincia di Lecce conta su poco più di 2000 posti letto, considerando anche i posti letto accreditati dell’Ente Ecclesiastico di Tricase e delle altre strutture private che erogano prestazioni per conto del servizio sanitario regionale. Questo sistema poggia su due punti dove si concentrano alte specialità quali Lecce e, appunto, Tricase che di fatto costituiscono i dipartimenti di emergenza e urgenza di II livello, rispettivamente, nelle zone centro-nord e sud della Provincia. Intorno a queste due strutture di riferimento, ruota il resto del sistema ospedaliero, rappresentato nella zona nord-adriatica dagli ospedali di Copertino, Galatina e Scorrano, e nella zona sud-jonica, dagli Ospedali di Casarano e Gallipoli.
Il sistema è completato dalla rete delle strutture accreditate, ove vengono erogate prestazioni di alta specialità, tra cui quelle di cardiochirurgia che integrano l’offerta pubblica del “Fazzi”. In particolare, la concentrazione di questa offerta cardio-vascolare nell’area di Lecce, che speriamo presto di integrare con la chirurgia vascolare, rappresenta uno dei punti di forza dell’offerta ospedaliera della nostra Azienda Sanitaria in grado di affrontare ogni situazione, anche le emergenze rifiutate da tutti (il che spiega la mortalità della cardiochirurgia del “Fazzi”, che é stata recentemente oggetto di polemiche ingenerose quanto grossolane). Vorrei ricordare anche le grandi competenze in ambito neurologico di cui dispongono gli Ospedali di Lecce e Casarano, con particolare riferimento al trattamento dell’ictus cerebrale e della sclerosi multipla. Una segnalazione meritano tutto il settore materno-infantile e l’area delle chirurgie. Più in generale, posso dire, e lo dico da buon conoscitore dell’intero sistema regionale e non solo, che il livello clinico dell’offerta ospedaliera della Asl Lecce è mediamente molto elevato.
Molto spesso si sente parlare dei cosiddetti “viaggi della speranza”, intrapresi dai pazienti nel desiderio di trovare cure appropriate a situazioni di salute particolarmente complesse. A tal proposito, quanto l’Oncologico di Lecce o altre strutture di sua conoscenza favoriscono la riduzione del fenomeno?
In realtà, i cosiddetti viaggi della speranza oggi sono molto diminuiti, poiché le nostre strutture hanno raggiunto ottimi livelli clinici e assistenziali. Ad esempio, la nostra Chirurgia Toracica assorbe di fatto tutta la richiesta di interventi per tumore polmonare proveniente dal territorio. Questo è merito anche del grande sviluppo organizzativo delle cure oncologiche,
che hanno ricevuto un forte impulso dalla recente costituzione di gruppi interdisciplinari di patologia diffusi su tutto il territorio, nei quali confluiscono le diverse competenze specialistiche chiamate a fornire risposte ai casi clinici concreti. Dall’integrazione delle diverse competenze emergono gli indirizzi operativi che si traducono nella migliore linea di condotta possibile in base alle migliori evidenze scientifiche disponibili; questo mi permette di dire che un paziente con problemi di natura oncologica può affidarsi con fiducia ai nostri servizi.















