OTTAVIO NARRACCI: PER UN’ASL DI QUALITÀ/In forte diminuzione i viaggi della speranza
LA FIGURA PROFESSIONALE
Nuovo modello
Il “Care Manager”
Sin dai primi mesi di attività, il Care Manager ha riscosso grande consenso da parte dei pazienti dei distretti sanitari leccesi. È la nuova figura professionale introdotta nel mondo della sanità con il programma “Disease and Care Management” che punta all’individuazione e all’assistenza continuativa di pazienti affetti da patologie cardiovascolari. Il programma, nato nell’ambito del progetto Leonardo e frutto di una partnership tra l’Agenzia Regionale Sanitaria,la Asldi Lecce e l’azienda farmaceutica Pfizer Italia, ha iniziato la sua fase di sperimentazione nel febbraio 2006 pressola Ausl Le/1. Care Manager è un infermiere che, in collaborazione con i medici e specialisti, opera vicino ai pazienti in prima persona, in ambulatorio, a casa e via telefono per consentire loro di seguire al meglio il piano di cura stabilito. Le patologie oggetto del programma sono quelle a maggiore rilevanza sociale – la prevalenza di queste patologie è stimata intorno ai 40 casi ogni 1000 assistiti – e a maggior tasso di utilizzo dei servizi assistenziali.

SONO COMPRESE LE STRUTTURE ACCREDITATE
UNA VALUTAZIONE COMPLESSIVA
DEL SISTEMA OSPEDALIERO
In tuttala Provinciadi Lecce poco più di 2000 sono i posti letto, inclusi quelli accreditati dell’Ente Ecclesiastico di Trifase e altre strutture private che erogano prestazioni per conto del Servizio Sanitario Regionale. Il “V. Fazzi” di Lecce e il “G. Panico” di Tricase rappresentano i 2 distretti di alta specialità, attorno a cui ruotano gli ospedali di Copertino, Galatina, Scorrano, Casarano e Gallipoli. Il sistema, infine, è completato da tutta una rete di strutture accreditate che erogano prestazioni specialistiche di alto livello.
DAI FONDI EUROPEI
GLI INVESTIMENTI NELL’EDILIZIA
E SULLE ATTREZZATURE
Negli ultimi tempi,la Asldi Lecce ha avviato importanti investimenti tanto sul piano edilizio, che sul piano delle attrezzature. Nello specifico, in tuttala Provincia, i finanziamenti derivanti da fondi europei hanno consentito la ristrutturazione di infrastrutture socio-sanitarie e, in altri casi, la messa in atto di un piano di costruzione ex novo di strutture sanitarie pubbliche (si pensi al nuovo padiglione per l’emergenza-urgenza dell’ospedale di Lecce). Sul piano delle attrezzature importanti sono stati gli interventi in favore della Pet-Tac e delle Rmn ad alto campo.
Pagine a cura di Serena Carbone
















