Pacelli, Wojtyla, Ratzinger… Lecce, che gode del Patrocinio di S. Oronzo…
Papi/Dal Congresso Eucaristico del ‘56, allo Stadio Via del Mare di Lecce nel ‘94, alla banchina Sant’Apollinare del Porto di Brindisi nel 2008.
Nella documentazione sui riferimenti a S. Oronzo, si può fare un cenno ai tre eventi “storici”, alquanto recenti, in cui i Sommi Pontefici Pio XII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, hanno fatto cenno al nostro Patrono S. Oronzo in tre speciali momenti di vicinanza col nostro Salento. Infatti, il Venerabile Papa Eugenio Pacelli, Pio XII, chiudendo solennemente col suo radiomessaggio l’indimenticabile XV Congresso Eucaristico Nazionale di Lecce (30 aprile – 6 maggio 1956) si esprimeva così: “tra i devoti ricordi e le sante emozioni di queste giornate eucaristiche volgenti al tramonto … la ridente e cara Città di Lecce, che gode del patrocinio del suo amato S. Oronzo, il cui nome è portato con onore da molti suoi figli, mantenga ed accresca la sua fama di città esemplarmente cristiana”.
Come è noto, informatore del S. Padre di questa e altre notizie di casa nostra, fu il celebre gesuita padre Domenico Mondrone, scrittore meridionale di “Civiltà Cattolica”. Lo stesso che nel maggio del ’68 presentò la vita “ufficiale” della nostra Venerabile Luigia Mazzotta “Nella follia della croce” scritta dal professore Vito Macrì.
Nel discorso di S.S. Giovanni Paolo II pronunziato il 17 settembre 1994 in occasione della sua visita a Lecce: “sono lieto di visitare questa antica e nobile città, ricca di storia, di cultura e di arte: Città abbellita dalle testimonianze di fedeltà evangelica dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato e degli Ottocento Martiri Idruntini …”. “… Il vostro vanto più alto, cari Leccesi, resta la tradizione di intensa religiosità che ha caratterizzato la vita della Città, modellandone nel corso dei secoli la stessa fisionomia esteriore. Qui fiorirono nel passato numerosi monasteri maschili e femminili, grazie ai quali è stato alimentato un singolare intreccio di fede e di cultura, di carità e di santità …”.
Alla celebrazione infine sulla banchina di S. Apollinare nel porto di Brindisi, Sua Santità Benedetto XVI, domenica 15 giugno 2008, fece cenno anche al nostro S. Oronzo, in virtù della vigente legge di applicazione conciliare che non solo unifica le Diocesi unite “ad personam Episcopi”, ma anche i Santi Patroni delle Diocesi medesime. Verso la fine del suo discorso disse: “Veglino su di voi i vostri Patroni San Leucio e Sant’Oronzo giunti entrambi dall’Oriente, attraverso il letto del Danubio, per irrigare questa terra con l’acqua viva della parola di Dio.” Il Santo Padre faceva inoltre esplicito riferimento ai secoli dell’“era” dei martiri in cui erano vissuti questi antichi patroni di Brindisi e Ostuni, già da sempre singolarmente celebrati nelle due Città Salentine Sorelle.
Oronzo De Simone



















