Pubblicato in: Ven, Nov 28th, 2014

PALESTRA DI CARITÀ PER LA COMUNITÀ PARROCCHIALE

Viaggio tra le attività promosse dalla Caritas di Lecce. Seconda tappa: la mensa di Santa Rosa. 

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“Caritas Christi urget nos!” “L’Amore di Cristo ci sprona” (2Cor 5,14). Il motto paolino che ha ispira­to nel corso dei secoli tante opere di carità, ha sollecitato la testimonianza di carità della nostra Parrocchia che da sempre in questo settore ha lavorato con passione evange­lica. Nel 2003, era settembre, è giunta una sollecitazione per un bisogno che nella città diventava sempre più vasto, visto l’accrescersi del numero di poveri, senza fissa dimora, stranieri, etc.,: istituire un’altra mensa per i meno abbienti, dopo quella già operante presso la Casa Religiosa delle Figlie della Carità. A questa richiesta subito hanno aderito, Parroco e Volontari di S. Rosa, comin­ciando dapprima – per i primi due mesi- con pasti preparati in accordo con un ristoratore, in attesa di organizzare la struttura con l’adeguamento alle norme previste dalla Legge, per quanto concerne l’autorizzazione sanitaria, l’Haccp, i requisiti necessari e quant’altro. Non sono mancati, nei primi tempi, anche la visita dei Nas e vari controlli sanitari. Subito dopo, l’organizzazione della mensa ha iniziato il suo corso regolare con passo spedito grazie soprattutto al coordinamen­to di Pancrazio Campagna, operatore pastorale della nostra Parroc­chia che, ha sempre espletato svariati incarichi nel tempo, con un servizio puntuale e inecce­pibile. La mensa, così, si è incrementata e ha potuto offrire il pasto caldo completo a tan­tissime persone italiane, leccesi e di numerose altre provenienze, merito anche di molti volontari che hanno offerto generosamente il proprio tempo, le proprie energie e la propria perizia gastronomica con un turno settimanale, osservato fedelmente e con gioia.

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Attual­mente il coordinatore di questo servizio è Piero Della Ducata, un autentico testimone di carità che, per molti anni si era dedicato all’Unitalsi, quale Presidente, e direttore del Centro parrocchiale per disabili, denominato “Matteo 25”. Ora provvede con zelo e dedizione al quotidiano lavoro di organiz­zazione per quanto occorre alla mensa dei poveri, cominciando dai turni degli operatori e poi dall’approvvigionamento necessario. Possiamo contare, anzitutto, sul contributo che la benevolenza del nostro Padre Arcivescovo non fa mancare, sul conto della Carità, grazie anche alla firma dell’8xMille che permette alle diocesi di destinare fondi ad opere caritative: la gratitudine al Vescovo è sempre grande e ci dimostra la Sua vicinanza, l’attenzione e la cura premurosa verso le povertà del nostro territorio. In secondo luogo, la Parrocchia, ormai da tempo, è iscritta al Banco delle Opere di Carità, con sede ad Alessano e Centro dislocato a Squinzano, ove, mensilmente, ci si reca per ricevere generi alimentari pro­venienti dalla Cee. Con un con­tributo minimo di spesa, la si può disporre, così, di prodotti che vengono utilizzati non solo per la mensa quotidia­na ma anche di pacchi viveri per famiglie bisognose che quindicinalmen­te usufruiscono di questa picco­lo supporto. C’è, infine, il prezioso impegno dei parrocchiani il cui indiscusso amore per i poveri aumenta sempre più”. L’aiuto dei fedeli si rivela indispensa­bile soprattutto in questi ultimi tempi in cui l’Unione Europea ha tagliato i fondi destinati all’erogazione dei prodotti alimentari destinati alla Caritas. Il responsabile informa inoltre che i pasti distribuiti quotidia­namente sono circa quaranta con punte di sessanta in estate. Ogni giorno, sono circa otto i volontari addetti alla distri­buzione dei pasti e alla loro preparazione in cucina.

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