Parte il programma “Garanzia Giovani”
Si è avviato ufficialmente il progetto “Garanzia Giovani”, con i datori di lavoro che potranno assumere personale entro i 29 anni, vedendosi riconoscere un bonus fino a seimila euro sui contributi da versare. Vediamo i dettagli operativi: il decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali adottato l’8 agosto 2014 – e però pubblicato soltanto lo scorso 2 ottobre – prevede un incentivo per l’assunzione dei giovani ammessi al Programma. L’incentivo è ammissibile per le assunzioni effettuate a partire dal 3 ottobre 2014, nei limiti delle risorse economiche stanziate. In attesa che sia completato, da Inps e Ministero del lavoro, il complessivo sistema automatizzato di gestione del beneficio, l’Istituto previdenziale ha fornito – con la circolare n. 118 del 3 ottobre scorso, reperibile su www.inps.it – alcune precisazioni normative e le prime indicazioni operative per l’inoltro dell’istanza preliminare di ammissione all’incentivo. Il progetto, partorito in sede europea e poi declinato in Italia, stanzia le risorse per l’assunzione di giovani lavoratori nelle economie più provate dalla crisi, con disoccupazione cronica soprattutto tra i più giovani. Nel complesso si tratta di 188 milioni e 755mila euro (di cui quasi 28 milioni e mezzo di euro in Puglia, per contratti a tempo indeterminato, anche di somministrazione), destinati alle aziende iscritte al programma che intendano avvalersi di contributi agevolati per aprirsi a nuovi dipendenti sotto i trent’anni.
“Garanzia giovani” è un programma che vale per le assunzioni a tempo indeterminato, oppure con rapporti a termine di almeno sei mesi. Sono da includere tra le tipologie ammesse al bonus anche quelle a scopo di somministrazione, purché l’azienda non usufruisca di qualche altro benefit per accompagnamento al lavoro o simili. Sono invece escluse le tipologie lavorative dell’apprendistato, del lavoro intermittente, domestico, ripartito e accessorio. In base alla tipologia del singolo contratto, viene definita una quota differente di bonus sui versamenti del datore di lavoro. Influisce anche la condizione del singolo lavoratore al momento dell’iscrizione. In generale, per un contratto 6-12 mesi, lo sconto sarà compreso tra i 1.500 e i 2.000 euro, mentre per rapporti superiori si sale oltre i 3.000 euro di sconto sui contributi da versare. Per contratti a tempo indeterminato, poi, sarà la profilazione del lavoratore a fare la differenza: si potrà arrivare fino a 6.000 euro di sconto. Possono registrarsi al Programma i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni cosiddetti Neet (Not [engaged in] Education, Employment or Training), cioè non inseriti in un percorso di studi, non occupati né inseriti in un percorso di formazione. I minorenni possono registrarsi se hanno assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione. È necessario che il giovane sia “Neet” anche al momento dell’assunzione. Infatti, entro sette giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Inps, l’azienda deve necessariamente assumere il lavoratore, pena la decadenza dal diritto al bonus.
Antonio Silvestri
















