Pubblicato in: Ven, Mag 9th, 2014

Patrizia Lomuscio: “Se si potesse tornare agli Anni ‘50. Quanto fervore musicale…”

Parla la Docente di Canto Jazz presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce.

Giovedì 15 mag­gio, alle ore 20,45 presso l’Audito­rium del Conser­vatorio di Lecce si terrà il concerto jazz: “Duke Ellington: The sound of love”. La serata sarà a cura delle classi di Canto e Pianoforte Jazz dei maestri Patty Lomuscio e Lu­igi Bubbico. “L’Ora del Salen­to” ha intervistato in esclusiva Patty Lomuscio.

Quando e come hai incon­trato la musica?

Sin da piccola ero affasci­nata da questo magico mondo e ho cominciato a coltivare la passione per il canto, grazie so­prattutto all’incoraggiamento di mio padre. La passione per il violoncello è subentrata, poi, in età adolescenziale.

Vieni da una famiglia di mu­sicisti?

Mia sorella maggiore è pia­nista, mio zio cantante lirico, ma soprattutto la passione per la musica mi è stata trasmessa da mio padre, pur non essendo stato un musicista.

Nel nostro paese vivere di Jazz non è molto facile. Canti solo jazz o hai dovuto accettare qualche piccolo compromesso?

In realtà, come tutti, ho co­minciato con la musica pop, ma ero molto attratta dall’ acid jazz e poi quando ho scoperto Duke Ellington mi son innamorata del jazz.

Sara Vaughan, Billie Holi­day, Ella Fitzgerald, Nina Si­mone, Diana Krall. Qual è la tua musa ispiratrice?

Adoro la capacità improvvi­sativa della Fitzgerald, l’inter­pretazione struggente della Ho­liday, lo swing di Anita O’day e la vocalità di Abbey Lincoln.

AA

Che tipo di orchestrazione preferisci per la tua musica?

Ho avuto la fortuna di can­tare con una Big Band pazze­sca ed è meraviglioso, mentre si canta, essere abbracciati da musicisti che hanno molto swing. Mi piace molto anche la semplicità di un trio jazz: pianoforte contrabbasso e bat­teria o semplicemente da una fisarmonica.

Esperienze all’estero?

Tante, per fortuna, una delle più importanti è stata l’e­sperienza americana dove ho avuto la possibilità di studia­re e cantare con musicisti che suonano il jazz “Vero”, lo defi­nisco io, ma anche esperienze musicali a Taiwan, in Spagna, in Marocco, Albania, Montene­gro.

Cosa si prova a cantare Jazz in Italia, o nel Sud Italia?

Penso non sia molto impor­tante il luogo in cui il jazz ven­ga eseguito ma soprattutto la modalità ed i musicisti da cui ti lasci accompagnare.

Con quale band ti piacereb­be esibirti?

Se avessi la possibilità di scegliere prima di tutto chiede­rei di tornare indietro nel tempo, negli anni 50, per poter vivere il grande fervore musicale dell’e­poca e quindi poter suonare con Charlie Parker, Gillespie, Da­vis, Coltrane, Bill Evans. Ora adoro Charlie Haden e forse chiederei a lui di formare un duo: voce e contrabbasso.

Cosa senti che ti contraddi­stinge, cosa non è mai cam­biato in te?

Preferisco dire cosa dico­no di me le persone vicine e cioè la mia semplicità, serietà, caparbietà, ottimismo, voglia di imparare, onestà e soprat­tutto “non essere invidiosa di nessuno”. Mi contraddistinguo per l’amore smisurato per la musica ed in particolare per il jazz.Il mio motto è “Music is my mistress”: la Musica è la mia signora (Duke Ellington).

IL PROFILO

Patrizia Lomuscio è docente di Canto Jazz presso Conser­vatorio di Musica “T.Schipa” Lecce e il Conservatorio di Venezia “Benedetto Marcello”. È stata Docente di Canto Jazz presso il liceo musicale e co­reutico “Giannelli” di Parabita. Negli Stati Uniti (New York) a novembre 2011 ha perfezio­nato ed ampliato lo studio del Jazz con il pianista M. John Davis, Misha Piatigorsky. Nel 2002 frequenta laboratori e seminari con Rachel Gould, Guido Manusardi, Sandro Gibellini. Nell’estate 2003 è vincitrice del primo concorso di “Andria Jazz” per giovani talenti emergenti in campo jazzistico. Nel 2004 a Nuoro Jazz illustra la sua tesi davanti a tutti gli allievi e gli insegnanti del seminario. In occasione del “Concorso Jazz Chicco Betti­nardi” indetto a Piacenza nel gennaio 2005, in concomitanza col Piacenza Jazz Festival, ha vinto il “Premio al Femminile” come migliore artista donna concorrente. Ha frequentato a marzo 2008 il seminario di canto jazz con la cantante Michele Hendricks.

Antonio Martino

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