Pubblicato in: Gio, Nov 28th, 2013

Pensionati, attenti alla Dichiarazione dei Redditi

A novemila pensionati – metà dei quali residenti all’estero – che hanno percepito prestazioni collegate al reddito e che ancora non hanno prodotto la dichiara­zione relativa ai redditi del 2009, l’Inps sta inviando una breve lettera. Purtroppo non ci sono buone notizie: l’Istituto previden­ziale comunica che è stata resa operativa la sospensione della prestazione, già prean­nunciata con precedenti comunicazioni. Ai pensionati interessati viene rivolto l’invito a fornire le informazioni mancanti all’Istituto entro i successivi sessanta giorni, per otte­nere il ripristino della prestazione sospesa. Nel caso in cui i pensionati, oltre a non aver dichiarato i redditi per l’anno 2009, non ab­biano provveduto a fornire le informazioni nemmeno per gli anni successivi, dalla rata di dicembre 2013 l’importo della pensione viene decurtato delle quote legate al reddito. Resta comunque aperta la possibilità di re­golarizzare entro i sessanta giorni la propria posizione e ottenere il ripristino del paga­mento intero, a condizione naturalmente che i redditi posseduti e dichiarati ne consentano la corresponsione, secondo i limiti previsti dalla legge per ciascuna prestazione.

Come è noto, alcune quote delle prestazioni erogate dall’Inps sono legate ai redditi del beneficiario e, in alcuni casi, anche dei suoi familiari. L’Inps corrisponde annualmente queste quote sulla base delle dichiarazioni relative ai redditi degli anni precedenti, riservandosi di verificare l’effettivo diritto alle prestazioni in base ai redditi dichiarati dagli interessati. La legge 122 del 2010 ha introdotto una nuova disciplina per le pre­stazioni collegate al reddito, stabilendone la sospensione per chi non comunica i redditi entro i termini assegnati.

commercialisti

I pensionati che non hanno ancora fornito le informazioni relative ai propri redditi sono stati più volte sollecitati a farlo. Ma finora non è stato evidentemente possibile, per l’Inps, reperire le informazioni reddituali di queste persone nemmeno attraverso l’A­genzia delle Entrate, con la quale è attivo un flusso comunicativo costante. I novemila “riottosi” rappresentano comunque una piccolissima minoranza, rispetto ai circa sette milioni di pensioni che presentano quote collegate al reddito e ai circa nove milioni (pensionati e familiari) di soggetti che hanno l’obbligo della dichiarazione. Ricordiamo a tutti i pensionati che – una volta ricevuta dall’Inps la richiesta dei redditi percepiti (oltre la pensione), cioè il modello Red – l’acquisizione e la trasmissio­ne delle dichiarazioni può avvenire in vari modi.

Principalmente ci si può rivolgere al proprio Caf (Centro di Assistenza Fiscale), che assiste gratuitamente il pensionato per la compilazione e per la trasmissione della dichiarazione reddituale, oppure ad altri soggetti abilitati – come i professionisti – che utilizzano le procedure predisposte dall’Inps. Si può anche utilizzare il servizio di acquisizione online accedendo all’appo­sita sezione “Servizi al cittadino”, presente sul sito www.inps.it, dopo aver ottenuto un codice Pin dall’Istituto previdenziale.

Antonio Silvestri

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti