Pensionati, attenti alla Dichiarazione dei Redditi
A novemila pensionati – metà dei quali residenti all’estero – che hanno percepito prestazioni collegate al reddito e che ancora non hanno prodotto la dichiarazione relativa ai redditi del 2009, l’Inps sta inviando una breve lettera. Purtroppo non ci sono buone notizie: l’Istituto previdenziale comunica che è stata resa operativa la sospensione della prestazione, già preannunciata con precedenti comunicazioni. Ai pensionati interessati viene rivolto l’invito a fornire le informazioni mancanti all’Istituto entro i successivi sessanta giorni, per ottenere il ripristino della prestazione sospesa. Nel caso in cui i pensionati, oltre a non aver dichiarato i redditi per l’anno 2009, non abbiano provveduto a fornire le informazioni nemmeno per gli anni successivi, dalla rata di dicembre 2013 l’importo della pensione viene decurtato delle quote legate al reddito. Resta comunque aperta la possibilità di regolarizzare entro i sessanta giorni la propria posizione e ottenere il ripristino del pagamento intero, a condizione naturalmente che i redditi posseduti e dichiarati ne consentano la corresponsione, secondo i limiti previsti dalla legge per ciascuna prestazione.
Come è noto, alcune quote delle prestazioni erogate dall’Inps sono legate ai redditi del beneficiario e, in alcuni casi, anche dei suoi familiari. L’Inps corrisponde annualmente queste quote sulla base delle dichiarazioni relative ai redditi degli anni precedenti, riservandosi di verificare l’effettivo diritto alle prestazioni in base ai redditi dichiarati dagli interessati. La legge 122 del 2010 ha introdotto una nuova disciplina per le prestazioni collegate al reddito, stabilendone la sospensione per chi non comunica i redditi entro i termini assegnati.
I pensionati che non hanno ancora fornito le informazioni relative ai propri redditi sono stati più volte sollecitati a farlo. Ma finora non è stato evidentemente possibile, per l’Inps, reperire le informazioni reddituali di queste persone nemmeno attraverso l’Agenzia delle Entrate, con la quale è attivo un flusso comunicativo costante. I novemila “riottosi” rappresentano comunque una piccolissima minoranza, rispetto ai circa sette milioni di pensioni che presentano quote collegate al reddito e ai circa nove milioni (pensionati e familiari) di soggetti che hanno l’obbligo della dichiarazione. Ricordiamo a tutti i pensionati che – una volta ricevuta dall’Inps la richiesta dei redditi percepiti (oltre la pensione), cioè il modello Red – l’acquisizione e la trasmissione delle dichiarazioni può avvenire in vari modi.
Principalmente ci si può rivolgere al proprio Caf (Centro di Assistenza Fiscale), che assiste gratuitamente il pensionato per la compilazione e per la trasmissione della dichiarazione reddituale, oppure ad altri soggetti abilitati – come i professionisti – che utilizzano le procedure predisposte dall’Inps. Si può anche utilizzare il servizio di acquisizione online accedendo all’apposita sezione “Servizi al cittadino”, presente sul sito www.inps.it, dopo aver ottenuto un codice Pin dall’Istituto previdenziale.
Antonio Silvestri
















