Pensionati, è giunta la quattordicesima
Nel corso del mese di luglio, ai pensionati che abbiano raggiunto i 64 anni e oltre, è stata corrisposta, con la riscossione della rata mensile, una somma aggiuntiva pari alla quattordicesima mensilità. L’aumento spetta, in misura proporzionale, anche a coloro che compiono il sessantaquattresimo anno di età entro il 31 dicembre 2014, ovviamente ricalcolata in base ai mesi di possesso del requisito anagrafico. Per chi volesse approfondire l’argomento, è disponibile nel sito istituzionale www.inps. it il messaggio 5662 del 27 giugno 2014.
Quella che ormai comunemente tutti definiamo “quattordicesima” è una somma aggiuntiva annuale prevista dalla legge 127 del 2007 in favore dei pensionati a basso reddito. I possibili beneficiari di questa somma aggiuntiva sono i titolari di pensioni quali ex lavoratori dipendenti oppure autonomi, che abbiano compiuto nel corso dell’anno i 64 anni di età e che non abbiano redditi personali (non si valuta il reddito dell’eventuale coniuge) superiori a una volta e mezzo l’importo annuo del trattamento minimo. Per l’anno 2014, in considerazione del fatto che il trattamento minimo mensile è fissato definitivamente in 500,88 euro, la soglia di reddito da non superare è di 9.767,16 euro (500,88 x 13 x 1,5) pari ad un reddito mensile di 751,32 euro (per tredici mensilità). Per evitare che, come è avvenuto in passato con altri benefici economici, la cifra sia distribuita a pioggia – appiattendo quindi le differenze tra chi ha pagato più contributi e chi ne ha versati di meno – la legge prevede un importo differenziato del beneficio in base agli anni di contributi versati per ottenere la pensione.
Per il 2014 gli importi in pagamento non variano rispetto agli anni precedenti: l’importo aggiuntivo è di 336 euro per i pensionati ex lavoratori dipendenti che abbiano un’anzianità contributiva fino a 15 anni e per i pensionati ex autonomi che hanno versato contributi fino a 18 anni; è, invece, pari a 420 euro se si sono versati contributi come dipendente da 15 a 25 anni e come lavoratore autonomo da 18 a 28; l’incremento sale, infine, a 504 euro per i pensionati ex lavoratori dipendenti con più di 25 anni e per gli ex autonomi con più di 28 anni di contributi.
Come accennato, per ottenere la quattordicesima occorre essere in possesso di due requisiti: quello anagrafico dei 64 anni e quello reddituale. Mentre per verificare il requisito anagrafico basta conoscere soltanto il proprio compleanno, è più complesso invece il meccanismo per accertare il requisito reddituale. Infatti, contrariamente a quanto avviene per le maggiorazioni sociali, per attribuire la quattordicesima si tiene conto solo del reddito personale del pensionato e non anche di quello cumulato con l’eventuale coniuge. Per verificare se si ha o meno diritto a questa somma occorre tener conto di tutti i redditi personali valutati al lordo, con la sola esclusione dei redditi derivanti dalla casa di abitazione, dalla percezione degli assegni al nucleo familiare e delle indennità di accompagnamento, dal pagamento del TFR e dei redditi soggetti a tassazione separata.
Antonio Silvestri
















