Pensioni oltre i mille euro: obbligo del conto corrente dal 1° Luglio
Pensioni, stop ai contanti! Sopra i mille euro scatta l’obbligo del conto corrente. Occorre possedere un codice Iban, che deve poi essere comunicato con un modulo che si trova presso gli uffici Inps oppure su internet. Una ulteriore spesa? Sembra proprio di no: gli istituti di credito, d’intesa con le associazioni dei consumatori, hanno messo a disposizione proposte specifiche per i pensionati, senza spese di apertura o altre spese per operazioni standard, come – ad esempio – la gestione di una carta di credito.
Dal 1° luglio, quindi, non sarà più possibile riscuotere in contanti le pensioni di importo pari o superiore a mille euro; a partire da questa data – salvo l’ennesima ulteriore proroga dell’ultimo momento – scatta l’obbligo di avere un conto corrente postale o bancario, oppure un libretto postale o una carta prepagata abilitata, su cui farsi accreditare la pensione.
Ma già dal primo giugno, Poste Italiane e tutte le banche hanno l’obbligo di offrire un conto corrente “di base” – cioè senza spese di apertura e di gestione delle operazioni standard come l’accreditamento e il prelievo della pensione – a tutti i pensionati che non percepiscono più di 1.500 euro mensili; tale agevolazione discende da una convenzione tra ministero delle Finanze, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana (Abi), Poste Italiane e Associazione italiana Istituti di Pagamento e di moneta elettronica (Aiip).
Le opzioni, quindi, sono due: o ci si rivolge ad una banca (preferibile scegliere quella più vicina a casa) oppure a Poste Italiane, anche in questo caso meglio l’ufficio postale più comodo da raggiungere.
Aperto il conto, le coordinate (il codice Iban) andranno comunicate al proprio istituto di previdenza (Inps, ex Inpdap, eccetera), mediante un modulo. Per i pensionati Inps il modulo è disponibile presso gli uffici Inps, ma è anche scaricabile da internet (www.inps.it). Per i pensionati in possesso di PIN, lo si può fare anche per via telematica. In caso di difficoltà, ci si può far aiutare da chi ha dimestichezza con la rete internet.
Per i pensionati ex Inpdap, il modulo può essere ritirato negli uffici relazioni con il pubblico presenti in tutte le vecchie sedi dell’Istituto. Oppure – anche in questo caso – si può scaricare da internet, facendo riferimento al sito www.inpdap. gov.it.
Antonio Silvestri















