Per la Chiesa. E per il mondo/Una spinta “rivoluzionaria”
La “sorpresa della Spirito” si sta rivelando straordinariamente ricca di sorprese. Per un mondo che prova la gioia di avere un Papa che parla direttamente al cuore di tutti, incontra porporati e semplici fedeli sorridendo immediatamente con affetto caloroso, sguardo penetrante, chiara disponibilità all’ascolto, serena empatia.
Per la Chiesa, chiamata a riscoprire in modo ancora più pregnante il Vangelo della semplicità e della povertà sulla via della radicalità del Crocifisso. Per le diverse componenti della società civile, che nel novello Francesco stanno scoprendo la stupefacente opportunità di cogliere inediti stimoli a compiere opzioni di sobrietà, giustizia, autentica fratellanza, sincera apertura agli “ultimi”. Basta ricordare i semi già sparsi con la gioiosa esperienza di unità dei “fratelli cardinali” riuniti in conclave, la scelta del nome, il silenzio orante di Piazza S. Pietro, la retta pagata personalmente per il soggiorno alberghiero, la capacità di inserirsi nel villaggio globale ammaliando con schietta cordialità gli smaliziati giornalisti, la valorizzazione teologica e spirituale del rapporto vescovo e popolo, il “sogno” di una francescana esemplarità ecclesiale.
Il nuovo “Vescovo di Roma”, tiene ben presenti le difficoltà dell’uomo contemporaneo riguardo alle tematiche civili e religiose e al rapporto con i non credenti, ma ha pure formidabile consapevolezza della forza liberante ed appagante del messaggio evangelico, capace di far riscoprire a tutti il gusto della vita e la gioia della fede. Certamente con la sua testimonianza di forte essenzialità, intensissima spiritualità ed impegno a favore dei poveri, invita i battezzati ad un deciso rinnovamento personale e ad una riforma comunitaria proprio sullo stile del Poverello di Assisi.
Da realizzare secondo i percorsi che egli indicherà facendosi voce di Dio. La ventata di fortissima novità della sua inattesa elezione che ha sconvolto analisi e prospettive, povero esito di calcoli umani, e le calorose emozioni, frutto della sua elevata capacità di creare entusiastico coinvolgimento, costituiscono già un’occasione assolutamente preziosa per ogni uomo di buona volontà per rilasciarsi interpellare dalla forza dell’Amore.
E riscoprire che, per camminare positivamente nella storia, occorre vivere realmente la vita come servizio. Papa Francesco sta offrendo così uno straordinario contributo al mondo aiutandoci a cogliere nella carità il senso profondo dell’esistere. Con l’ottimismo e la misericordia di Dio.
Adolfo Putignano















