Pubblicato in: Gio, Nov 13th, 2014

Perseguitati oggi… Ogni 5 minuti c’è chi muore perché crede in Cristo

Il Card. Filoni: “No all’oblìo delle stragi”.

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Sabato 8 novembre, presso l’Hilton Garden Inn Hotel di Lecce, si è svolto il congresso “… perse­guiteranno anche voi”, in cui si è posta l’attenzione sul sempre crescente, ma ancora poco noto ai più, numero di persone innocenti che quotidianamente vengono uccise a causa della propria fede religiosa. In un mondo in cui, statisticamente, ogni cinque minuti muore un cristiano, non è possibile fare finta di niente nel calduccio di casa propria. Per questo l’asso­ciazione “Integra Onlus”, con la partecipazione di “Alleanza Cattolica” ha voluto portare alla luce questa realtà in modo tale da far conoscere alla gente cosa accade ogni giorno in Medio Oriente, in Africa e da qualche tempo anche in Asia e America Latina.

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Il congresso, che è stato introdotto da Al­fredo Mantovano e Klodiana Cuka e portato avanti dal gior­nalista e conduttore televisivo della Rai Franco Di Mare, si è svolto tra gli interventi di ospiti prestigiosi e le toccan­ti testimonianze di rifugiati provenienti da Iraq, Palestina, Egitto Ciad e Costa D’Avorio, che hanno vissuto in prima persona le oppressioni dovute a regimi e guerre che a noi possono sembrare lontani anni luce. L’incontro è stato aperto dalle parole di mons. Domeni­co D’Ambrosio, che ha voluto dare una parola di speranza all’assemblea, ricordando che per un cristiano morire, specialmente se a causa della propria fede, è simbolo di ri­surrezione e ricordando che da sempre le vessazioni di despoti arroganti hanno perseguitato chiunque manifestasse la pro­pria religione.

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Il pomeriggio è poi trascorso tra i pareri degli ospiti, che ricercavano le cause ed individuavano delle colpe da attribuire anche all’occiden­te, ed enumerazioni agghiac­cianti di odierni martiri. Questo importante appuntamento ha posto l’accento anche sul forte bisogno di accettare, accoglie­re ed aiutare tutti coloro che giungono sulle nostre coste in cerca di un posto migliore in cui vivere, un posto in cui gli siano semplicemente ricono­sciuti i propri, fondamentali, diritti di uomo, come quello di professare il proprio credo, qualunque esso sia. L’impor­tanza di manifestazioni come questa è stata evidenziata dal card. Fernando Filoni, Prefet­to della Congregazione per la Evangelizzazione dei Popoli, che ha notato come sia impor­tante non far cadere nell’oblio quelle stragi di innocenti di cui pochi sono a conoscenza.

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È infatti importante conoscere per potersi opporre ai continui massacri che l’uomo compie sui suoi simili, soltanto perché non si condividono gli stessi pensieri. In paesi dove il va­lore cristiano della tolleranza non è affatto diffuso, prima dei nostri carri armati e della no­stra politica, forse si dovrebbe portare un’ideologia differente, che contempli il diverso e che lo accetti. E affinché queste idee si diffondano dove non sono sentite, è importante che si radichino fortemente prima nelle coscienze di chi le porta. Ecco perché ricordare chi ha perso la vita, o semplicemente è stato oppresso, per difendere il proprio pensiero, la propria religione e la propria libertà diventa fondamentale. Come ha ricordato il cardinale Filoni: “dove esiste soltanto l’odio bisogna portare il perdono”.

Giovanni Mangiullo

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