Pubblicato in: Sab, Feb 22nd, 2014

Pianeta Disabilità/Trasporti inadeguati

La Commissione dell’U­nione Europea sanziona l’Italia perché essa ha violato i diritti dei pas­seggeri disabili. Questi, infatti, non sono in condizione di programmare in sicurezza il proprio viaggio nei mezzi pub­blici di trasporto, in particolare gli autobus e bus, perché non vi è certezza di ricevere assistenza alla fermata. Un simile proble­ma riguarda i trasporti navali: i disabili che si spostano in nave e i cui diritti non sono rispettati, non possono rivolgersi all’auto­rità preposta a ricevere i reclami giacché questa non è stata ancora istituita, nonostante l’obbligo d’istituzione da parte dell’UE. L’altra inadempienza riguarda i risarcimenti ai consumatori in caso di fallimento dei tour operator: in Italia il fondo c’è ma è costituito da risorse finanziarie insufficienti a fronte del gran numero di reclami ricevuti ogni anno.

dis

Se l’Italia non fornirà entro due mesi risposte adeguate alla Com­missione Ue, rischia di essere deferita alla Corte Ue. Queste tre formulazioni di sanzioni sono la sintesi scritta di tante situazioni di esclusione che i passeggeri disabili vivono sulla propria pelle e che provocano loro sofferenza. Si assiste, infatti, ogni giorno a situazioni paradossali: c’è chi, paraplegico, è denunciato per interruzione del servizio pubbli­co perché per protesta avrebbe bloccato il bus non provvisto di pedana dopo aver tentato per ore di raggiungere l’ospedale per la fisioterapia; tentativo rivelatosi inutile. Può risultare poco grade­vole ma è pur sempre necessario fare il confronto con altre nazioni europee le quali sono provviste di mezzi di trasporto pubblico completamente accessibili. Ciò che però emerge da tut­to questo, non è solo la mera inadempienza della legge da parte del Belpaese. Un’istanza di ordine etico è avanzata all’Italia la cui cultura è apprezzata e fatta conoscere sempre di più in tutto il mondo. Una cultura, la nostra, che però è in contraddizione con l’insipienza e l’inazione che sono sotto gli occhi di tutti e che l’U­nione Europea ha tutte le ragioni di denunciare.

Simone Stifani

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti