Pietro Spedicato: artista a tutto tondo
Insegnò “plastica” presso l’Istituto d’Arte di Lecce fino al 1971. Ottenne, poi, la cattedra di “figura e ornato modellato” al Liceo Artistico di Lecce.
Tra gli artisti che frequentarono il Regio Istituto d’Arte di Firenze ricordiamo il salentino Pietro Spedicato. Egli nacque a Mesagne il 2 maggio 1925 da Antonio e Antonia Laminio. I genitori erano monteronesi e si trasferirono a Mesagne per motivi di lavoro; il padre era compositore e direttore di banda. Pietro era ancora fanciullo quando perse il padre nel 1934 e trascorse l’infanzia e la prima giovinezza a Monteroni.
A causa degli studi artistici da lui prediletti si trasferì dapprima a Lecce e in seguito a Firenze. Si diplomò presso l’Istituto di Belle Arti di Firenze e conseguì l’abilitazione all’insegnamento presso il Magistero della stessa città. L’abilitazione, però, non gli impedì di soggiornare a Parigi per circa un anno, dal 1949 al 1950, per motivi di studio.
Gesù Adolescente, 1966, Monteroni – Collezione Fam. Rizzo
Come artista a tutto tondo riuscì in pochi anni a inserirsi validamente, per la sua spiccata personalità, nei movimenti artistici Italiani del dopoguerra. Rientrato a Lecce, insegnò “Plastica Decorativa” presso l’Istituto d’Arte di Lecce dal 1950 al 1971. Ottenne, poi, la cattedra di “Figura e Ornato Modellato” al Liceo Artistico di Lecce e profuse, poi, il suo impegno didattico nell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Dal 1977 al 1985 tenne la cattedra di “Tecnologia e uso del marmo, delle pietre e delle pietre dure” nell’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Tra le sue opere si ricorda, in particolare, l’altorilievo in cemento “Lasciate che i pargoli vengano a me”, realizzato nel 1953 e collocato sulla lunetta d’ingresso della chiesa del Crocefisso di Monteroni, e il Portacero pasquale, voluto in bronzo nel 1990 da mons. Benedetto Bisconti, parroco della Basilica di San Giovanni Vianney di Lecce.
Il suo spirito artistico si manifestò anche attraverso la Poesia; nel 2005, infatti, pubblicò il volume “Poesie di uno scultore” (Grifo Edizioni).
Ecce Homo, 1966, Olio su tela, Monteroni – Collezione Fam. Rizzo
Nel 2013, poco tempo prima della morte, ha pubblicato un secondo volume di poesie. Pietro Spedicato partecipò a diverse mostre regionali e nazionali, conseguendo premi e riconoscimenti. Lo scultore salentino è scomparso il 16 aprile 2013.
Giuseppe Mancarella





















