Più conciliazione grazie ai Pac
Programma cura/250 milioni di euro destinati ai servizi di cura per infanzia e per anziani.
È in fase di avvio il cosiddetto “Programma Cura”: è la risultante di una riprogrammazione dei fondi strutturali su temi prioritari per Campania, Calabria, Puglia e Sicilia quali quelli dei servizi di cura per l’infanzia e gli anziani. Sono stati a tal fine stanziati circa 120 milioni per l’infanzia e circa 130 milioni per gli anziani – da integrare in fase di programmazione con le altre risorse destinate alle politiche sociali – con l’obiettivo di raggiungere livelli di qualità e diffusione di servizi tali da colmare il gap con le altre regioni italiane.
Queste risorse – di cui circa 12 milioni di euro per la sola provincia di Lecce – potranno essere richiesti dagli ambiti sociali territoriali per il consolidamento, la qualificazione e l’ampliamento dei servizi di cura destinati all’infanzia, agli anziani e ai non autosufficienti, servizi che possano rispondere in modo concreto ai sempre più diffusi ed articolati bisogni del territorio.
In un momento di crisi, come quella attuale e di continua riduzione delle risorse destinate al welfare, si può ben comprendere quale rilevanza esse rivestano nel processo di sviluppo quali-quantitativo della rete di servizi territoriali che, a conclusione del secondo piano sociale regionale, risulta sì migliorata nella sua dotazione infrastrutturale e dei servizi a valenza socio-educativa, socio-assistenziale e socio-sanitaria e nella diversificazione per tipologia di servizio, ma ancora oggi incompleta, disomogenea nella capillarità e nella accessibilità e complessivamente insufficiente rispetto al fabbisogno medio della popolazione.
Il “Programma Cura”, nel rafforzare un intervento essenziale a sostegno dei servizi, è anche orientato a favorire processi di conciliazione lavoro-famiglia e una maggiore partecipazione al lavoro delle donne che nel Mezzogiorno rappresentano una delle fasce più deboli della popolazione sia per quanto attiene l’accesso al lavoro, sia per quanto concerne l’accesso alla rete territoriale di servizi a supporto della genitorialità.
















