Più Musica Classica per i giovani
I Concerti del Conservatorio/Il prossimo 5 febbraio esibizione del Quintetto “Tito Schipa” presso la Biblioteca “Caracciolo”.
Il Quintetto “Tito Schipa” sarà protagonista del quarto appuntamento dei Concerti del Conservatorio il prossimo 5 febbraio presso la Biblioteca “Caracciolo” di Lecce. Per conoscere meglio la formazione artistica abbiamo incontrato il portavoce del gruppo, il violinista Francesco Sabato.
Maestro Sabato, come nasce il Quintetto “Tito Schipa”?
Il Quintetto è nato nel 2011 in seno al “Laboratorio di Musica da Camera” del Dipartimento Strumenti ad arco e a corde del Conservatorio di Lecce. Cinque docenti, con esperienze concertistiche diverse maturate in Italia e all’estero, hanno deciso di condividere una nuova esperienza che si è concretizzata in questa formazione inusuale per il territorio.
Da cosa è dettata la scelta dei programmi dei vostri concerti?
Inizialmente abbiamo focalizzato l’interesse sulla valorizzazione delle composizioni originali scritte per quintetto, evidenziando la produzione italiana del XIX secolo.
Come si struttura il vostro lavoro “quotidiano”, quali sono le vostre strategie di studio?
Lo studio è il “lavoro quotidiano”. Sia il fattore tecnico che quello interpretativo restano gli obiettivi dello studio, sia esso approfondimento individuale, che lavoro di gruppo.
Per suonare in formazione cameristica, per niente facile, immagino ci siano anche scelte individuali, come conciliate tutto ciò?
Capita di avere opinioni divergenti, così come divergenti emergono i nostri tratti caratteriali, ma è proprio questo che mantiene vivo il nostro rapporto: si riesce sempre a trovare un punto di incontro per un preciso comune obiettivo.
All’ attività concertistica affiancate anche quella didattica: come fate a trovare il tempo per le prove, i concerti, etc.?
Sicuramente la nostra professione presenta le sue difficoltà e momenti di grande stress, ma comunque riusciamo ad organizzare tutto il lavoro.
In questo periodo, quali altri vostri progetti sono in corso e quali seguiranno i Concerti del Conservatorio?
Al momento sono in via di definizione alcuni progetti che ci vedono coinvolti anche a livello internazionale. Relativamente all’attività laboratoriale, successivamente alla delibera del Consiglio Accademico sulle attività progettuali proposte per quest’anno, organizzeremo dei percorsi specifici con la finalità di interagire con i nostri allievi.
Cosa pensate delle attuali leggi sulla cultura e i tagli fatti alla musica e alla scuola?
Il DL 91/2013, con provvedimenti importanti per rafforzare il sistema culturale del nostro Paese, segna un’inversione di tendenza rispetto al passato, segnato da tagli e disinteresse (famosa l’affermazione di Tremonti “Con la cultura non si mangia”?). È necessario operare affinché si adeguino strumenti e normative per liberare energie creative e sostenere le arti e la cultura in genere (produzione e formazione).
Cosa fareste per promuovere l’ascolto della musica colta tra i giovani?
Purtroppo l’insegnamento della musica nelle scuole è gravemente carente e nulla viene fatto per promuovere l’ascolto della musica classica. Secondo Aristotele, una buona società deve provvedere all’educazione musicale dei suoi cittadini, mentre la società italiana sta facendo di tutto per banalizzarne l’insegnamento ed allontanare i giovani dalla musica classica: abbiamo bisogno di una scuola che insegni l’arte dell’ascolto.

















