Pubblicato in: Sab, Feb 1st, 2014

Più Musica Classica per i giovani

I Concerti del Conservatorio/Il prossimo 5 febbraio esibizione del Quintetto “Tito Schipa” presso la Biblioteca “Caracciolo”.

27.2

Il Quintetto “Tito Schipa” sarà protagonista del quarto appuntamento dei Concerti del Conservatorio il prossi­mo 5 febbraio presso la Bi­blioteca “Caracciolo” di Lecce. Per conoscere meglio la forma­zione artistica abbiamo incon­trato il portavoce del gruppo, il violinista Francesco Sabato.

Maestro Sabato, come na­sce il Quintetto “Tito Schipa”?

Il Quintetto è nato nel 2011 in seno al “Laboratorio di Mu­sica da Camera” del Diparti­mento Strumenti ad arco e a corde del Conservatorio di Lec­ce. Cinque docenti, con espe­rienze concertistiche diverse maturate in Italia e all’estero, hanno deciso di condividere una nuova esperienza che si è con­cretizzata in questa formazione inusuale per il territorio.

Da cosa è dettata la scel­ta dei programmi dei vostri concerti?

Inizialmente abbiamo fo­calizzato l’interesse sulla valo­rizzazione delle composizioni originali scritte per quintetto, evidenziando la produzione ita­liana del XIX secolo.

Come si struttura il vostro lavoro “quotidiano”, quali sono le vostre strategie di studio?

Lo studio è il “lavoro quo­tidiano”. Sia il fattore tecnico che quello interpretativo resta­no gli obiettivi dello studio, sia esso approfondimento indivi­duale, che lavoro di gruppo.

Per suonare in formazione cameristica, per niente fa­cile, immagino ci siano an­che scelte individuali, come conciliate tutto ciò?

Capita di avere opinioni di­vergenti, così come divergenti emergono i nostri tratti carat­teriali, ma è proprio questo che mantiene vivo il nostro rappor­to: si riesce sempre a trovare un punto di incontro per un preciso comune obiettivo.

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All’ attività concertistica af­fiancate anche quella didat­tica: come fate a trovare il tempo per le prove, i con­certi, etc.?

Sicuramente la nostra pro­fessione presenta le sue dif­ficoltà e momenti di grande stress, ma comunque riusciamo ad organizzare tutto il lavoro.

In questo periodo, quali altri vostri progetti sono in cor­so e quali seguiranno i Con­certi del Conservatorio?

Al momento sono in via di definizione alcuni progetti che ci vedono coinvolti anche a li­vello internazionale. Relativa­mente all’attività laboratoriale, successivamente alla delibera del Consiglio Accademico sulle attività progettuali proposte per quest’anno, organizzeremo dei percorsi specifici con la finalità di interagire con i nostri allievi.

Cosa pensate delle attuali leggi sulla cultura e i tagli fat­ti alla musica e alla scuola?

Il DL 91/2013, con provve­dimenti importanti per rafforza­re il sistema culturale del nostro Paese, segna un’inversione di tendenza rispetto al passato, segnato da tagli e disinteresse (famosa l’affermazione di Tre­monti “Con la cultura non si mangia”?). È necessario opera­re affinché si adeguino strumen­ti e normative per liberare ener­gie creative e sostenere le arti e la cultura in genere (produzione e formazione).

Cosa fareste per promuove­re l’ascolto della musica col­ta tra i giovani?

Purtroppo l’insegnamento della musica nelle scuole è gra­vemente carente e nulla viene fatto per promuovere l’ascolto della musica classica. Secondo Aristotele, una buona società deve provvedere all’educazio­ne musicale dei suoi cittadini, mentre la società italiana sta fa­cendo di tutto per banalizzarne l’insegnamento ed allontanare i giovani dalla musica classica: abbiamo bisogno di una scuola che insegni l’arte dell’ascolto.

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