Playoff/Pantani: Ci vuole un Lecce coraggioso
A Benevento la prima semifinale con diretta tv su Rai Sport alle ore 21.
Brividi e cuore in gola per circa 140 minuti nella prima sfida play-off del Lecce. Ci son voluti, infatti, due tempi supplementari e ben 16 calci di rigore per decretare il vincitore dell’interminabile partita fra Lecce e Pontedera. La sorte ed il sedicesimo penalty, trasformato da Abruzzese, hanno determinato il superamento del turno (i cosiddetti quarti di finale play off) da parte del Lecce che, così, domenica prossima se la dovrà vedere con il Benevento, andando a giocare la prima delle due partite di semifinale in casa dei Lupi Sanniti. La gara, con inizio alle ore 21, sarà trasmessa in diretta su Rai Sport.
Mamma mia che sofferenza, la gara contro il Pontedera! La matricola toscana ha dato filo da torcere al Lecce fin dalle prime battute di gioco, dimostrandosi meglio organizzata e più valida, anche sotto il profilo tecnico-tattico, della formazione giallorossa. Per fortuna del Lecce, il suo portiere Caglioni, durante i 90’ regolamentari e nel corso dei due tempi supplementari, è stato autore di alcune parate salva-risultato. Senza queste sue prodezze, ora il Lecce sarebbe fuori dai play off ed anche dalla corsa alla serie B. Insomma, è andata davvero bene alla squadra allenata da mister Lerda. Una squadra – e non diciamo nessuna bugia – che ha disputato contro il Pontedera la più brutta partita della stagione. E, proprio per ciò, così come ha sottolineato con sincerità ed autocritica mister Lerda, il Lecce non meritava di superare il turno. Un premio, quest’ultimo, che, invece, sarebbe stato ampiamente meritato dagli uomini del tecnico Indiani, autori di una partita di ottima fattura. Quasi una lezione di calcio al grande Lecce che, nella circostanza, si è dimostrata una piccolissima e paurosa squadra di provincia.
Dunque, i play off potranno ancora continuare ad essere giocati dal Lecce. Prossima tappa, si diceva, il severo test di Benevento. La squadra di Brini, nella prima gara play off, è andata a vincere – ed anche sciorinando buon calcio – in casa del Catanzaro, vale a dire su un campo “infuocato” ed al cospetto di una tifoseria numerosa e fortemente calorosa. Tanti sono stati gli ostacoli che si sono frapposti sul cammino del Benevento che, però, guidato saggiamente da mister Brini (un tecnico specialista in vittorie nei play off: l’anno scorso era alla guida di quel Carpi che, nell’ultima partita, tolse la serie B al Lecce), ha dimostrato coraggio e brillantezza di gioco, riuscendo alla fine a conquistare un importante e meritato successo per 2-1.
Un Benevento da temere, allora? Abbiamo parlato della partita che il Lecce ha giocato contro il Pontedera e di quella che dovrà disputare domenica prossima a Benevento con un ex indimenticabile giallorosso: Mauro Pantani, centrocampista-goleador in serie C nella stagione 1973-74. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Pantani ha insegnato educazione fisica in diverse scuole della nostra città, lasciando il segno, anche in questa disciplina, della sua bravura. “Un giudizio sul Lecce visto contro il Pontedera? Una catastrofe. Per fortuna, però, ad una prestazione pessima si è contrapposta una vittoria importantissima. E quando succedono queste cose, vuol dire che la dea fortuna ha dato non una, ma tutte e due le mani al Lecce”.
Cosa non ha funzionato nel Lecce anti-Pontedera?
“Tutto. Una squadra forte come quella leccese non può farsi dominare dall’avversario dal primo all’ultimo minuto. Mister Lerda ha a sua disposizione un organico di primissima qualità. Non capisco perché si ostini a non schierare un Lecce con due punte. Da sempre c’è un Miccoli sacrificato in un ruolo non suo. Invece, secondo me, il Lecce si dovrebbe schierare con due attaccanti, collocando Miccoli come seconda punta, pronta a dialogare con l’altro attaccante: Zigoni o Beretta. Contro il Pontedera, il Lecce ha giocato per lunghi tratti con il solo Zigoni all’attacco, abbandonandolo ad un triste destino. No, continuando così, non si farà molta strada”.
Cos’ha pensato quando il giovane attaccante del Pontedera, Pastore, ha sbagliato il penalty, il 15° della serie?
“Non ho guardato l’esecuzione del rigore da parte del nostro Abruzzese. Ho aperto gli occhi solo quando ho sentito il boato dei tifosi. Allora ho capito che avevano segnato e superato il turno. Mi comportavo così anche quando giocavo. Solitamente tiravo io i calci di rigore, ma quando lo facevano i miei compagni io chiudevo gli occhi e … pregavo”. (Una nostra postilla: due baresi hanno fatto superare il turno al Lecce, il toscano Pastore (nativo di Acquaviva delle Fonti: ha sbagliato l’ottavo rigore) ed il difensore Abruzzese, nativo di Andria, che invece ha segnato il penalty decisivo).
Che Lecce vedremo a Benevento?
“Ripeto: mister Lerda ha un organico di primo piano. Deve avere più coraggio e schierare un Lecce con Miccoli e con un altro attaccante. Quattro difensori, quattro centrocampisti, due attaccanti: un Lecce così potrà andare avanti nei play off. Ed anche conquistare la serie B”.
Umberto Verri
















