Pubblicato in: Gio, Mag 22nd, 2014

Playoff/Papini: ci attende una sfida maschia e difficile

IL PENSIERO DI ROMEO PAPINI

Di quel Carpi faceva parte anche Romeo Papini, attuale centrocampi­sta del Lecce: “Conosco molto bene mister Brini – ha confidato Papini – per averlo avuto come allenatore a Terni e, l’anno scorso, a Carpi. È un tecnico molto bravo, che sa preparare bene queste partite di play off. Lo rispetto e, se debbo essere sincero, lo temo come allenatore avversario. Una prova noi del Lecce l’abbiamo avuta nella prima partita di Benevento. Comunque, in campo ci andiamo noi giocatori e spetta soltanto a noi fare la partita. Come “vedo” questa gara di ritorno? Sarà una sfida maschia e difficile. Non sarà facile e semplice vincere e sconfiggere il Benevento. Noi, però, avremo dalla nostra parte i tifosi e son convinto che con il loro aiuto riusciremo ad ottenere la vittoria e la qualificazione alle finali di play off”.

Il RUOLO DEI TIFOSI

Partita dura e difficile, quindi. E, come ha detto Papini, una mano al Lecce la dovranno dare i tifosi. Nella sfida contro il Pontedera ci sono state appena sei mila presenze sugli spalti del “via del mare”, ora abilitato a poter ospitare fino a 18 mila persone. “Domenica prevedo una bolgia”, ha detto mister Lerda, squalificato per “espressioni blasfeme” durante la par­tita di Benevento e, quindi, a rischio di non poter andare in panchina. La società presenterà ricorso e quasi certamente la squalifica sarà tramutata in ammenda. “Son sicuro – ha aggiun­to Lerda – che ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. Già nel viaggio di ritorno, abbiamo analizzato tutti gli aspetti del pareggio contro il Bene­vento. Inoltre, prepareremo al meglio la gara di domenica e, pur riconoscen­do che l’avversario è molto forte, son convinto che il Lecce darà l’anima per superare il turno. Il resto lo farà il nostro pubblico”.

Umberto Verri

Pages: 1 2 3

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti