Viaggi d’istruzione/Pochi giorni e mete più vicine
La crisi economica quest’anno ha colpito anche il business dei viaggi d’istruzione organizzati dalle scuole superiori del Salento.
Non si sottrae alla situazione di crisi economica generalizzata anche il viaggio di istruzione di fine anno o, meglio ancora, di fine corso, quello dell’ultimo anno delle scuole superiori che si aspetta da quando si prende coscienza d’essere ormai davvero “studenti”. Come in tutta Italia anche nel Salento i viaggi d’istruzione in questo 2013 hanno visto un considerevole calo, che in percentuale si attesta intorno al 40%. Lo confermano alcuni dirigenti scolastici, Giovanna Caretto, preside del Liceo Scientifico “De Giorgi”, Loredana Di Cuonzo, del Liceo Classico “Giuseppe Palmieri” e Annarita Corrado, del Liceo Scientifico “Da Vinci” di Maglie.
La dirigente Caretto dice : “Siamo riusciti alla fine a realizzare anche quest’anno il viaggio di istruzione, ma devo dire che è stato un po’ più complicato. Abbiamo infatti dovuto conciliare la volontà di una attività didattica alternativa come quella del viaggio di istruzione con la possibilità economica che oggettivamente per tutti è meno larga”. Il “De Giorgi” ha visto la partecipazione di tutte le quinte classi, con due opportunità: Praga, raggiunta in aereo, e Barcellona, quest’ultima meno cara. Al “Palmieri” su otto III liceo, sei, e con qualche defezione, sono riuscite a partire, meta Berlino: due classi sono rimaste a casa.
“A dire il vero – ci tiene a precisare la preside Di Cuonzo – è stata una scelta di solidarietà: Una parte di queste classi avrebbe potuto affrontare la spesa, che pure non era modestissima, poco più di 500 euro per un soggiorno di 4 notti/5 giorni a Berlino. I ragazzi non hanno voluto condividere con gli altri la scelta necessaria di non partire. Mi sembra una cosa molto bella da sottolineare. Il nostro collegio dei docenti aveva deciso per quella sola meta, non c’erano alternative più economiche hanno optato per il “tutti a casa”.
Lo confermano i ragazzi Claudia Renis dice: “Molti di noi hanno anche detto alle famiglie che preferivano risparmiare anche in vista dei prossimi impegni economici che l’università comporterà. I genitori si sarebbero anche resi disponibili, ma molti di noi hanno preferito, evidentemente conoscendo la situazione economica della famiglia, evitare questo ulteriore impegno”. Un po’ di dispiacere ovviamente resta “È ovvio – continua Claudia – il viaggio di fine liceo tutti lo aspettano, ma è andata così, bisogna esser responsabili in tempo di crisi, un po’ si è obbligati, un po’ lo si fa con coscienza”.
La stessa prova di maturità la dà Soukaina Kotni, un’altra studentessa del “Palmieri” che dice “Non ce la siamo sentita di partire senza tutti i compagni, non sarebbe stata la stessa cosa. Il viaggio di istruzione lo si fa a chiusura di un ciclo che abbiamo vissuto tutti insieme, crescendo giorno dopo giorno. Anche nelle difficoltà: ci è sembrato giusto non separarci per un viaggio che non avrebbe avuto lo stesso sapore. Invece di ricordare il viaggio, ricorderemo il fatto di essere rimasti uniti”. La preside Annarita Corrado, del “Da Vinci” di Maglie è sulla stessa linea delle colleghe: “È stato un po’ più complicato, è vero.














