Pubblicato in: Sab, Set 15th, 2012

Pomodori, zucchine e cicorie: in vaso sul terrazzo è meglio

Per operare con comodità senza doversi piegare nell’effettuare le varie operazioni, si potranno realizzare delle strutture con assi di ferro ad80 cmdi altezza dal suolo. Questo permetterà inoltre di raddoppiare la superficie coltivabile.

Poiché a pieno regime le colture sistemate al piano inferiore risulteranno meno esposte al sole, fare in modo di piantare lì quelle varietà che soffrono il caldo (come il sedano).

Nei mesi estivi la temperatura può superare anche i 40° e la superficie esterna dei vasi risulta troppo calda tanto da trasmettere lo stesso calore anche alla terra ivi contenu­ta, ma soprattutto alle radici della pianta che si sviluppano principalmente sulle pareti interne del vaso, con com­prensibile sofferenza delle piante che inevitabilmente andrebbero a deperire.

Per ovviare è sufficiente uti­lizzare dei teli ombreggianti aventi un’altezza di17 cme fissarli dal primo all’ultimo vaso in modo da proteggerli dai raggi solari.

Per quanto riguarda l’irri­gazione, predisporre una tubazione orizzontale in PVC dalla quale si dipartono diramazioni di tubi di gomma tanti quanti sono gli spazi da70 cm.

Ogni tubo avrà, nella parte terminale, una valvolina per regolare il flusso dell’acqua.

L’acqua andrà a riempire solo ed esclusivamente il sottova­so in modo che la superficie della terra rimarrà sempre morbida (infatti non si creerà lo strato duro che impedisce alle radici di respirare) e quindi non ci sarà bisogno di lavorare il terreno zappettan­do e sminuzzando la terra.

È importante che nel sotto­vaso ci sia sempre almeno un mm di acqua per avere la certezza che la pianta non soffra.

Alla fine di ogni ciclo pro­duttivo, i vasi vanno svuo­tati, poiché saranno pieni di radici delle piante che hanno ospitato e anche perché la terra sarà diventata compatta e dura e quindi va sottoposta alla fresatura. L’operazione di frantumazio­ne della terra già utilizzata dipende dalla quantità di vasi che si adoperano.

Chi opera su grandi numeri può affidarsi ad una sorta di robottino da cucina di dimen­sioni molto più grandi.

Si tratta di un tronco di piramide rovesciata con le pa­reti in lastre metalliche dello spessore di3 mm, all’interno una fresa da motozappa colle­ gata ad un motore da 1/2 CV. La motozappa fissa va poi sistemata su un trespolo a quattro piedi ad una altezza di75 cm.

La base superiore avrà un coperchio per impedire la fuoriuscita della terra durante il funzionamento; la base inferiore sarà dotata di uno sportello che verrà aperto per far cadere in un contenitore capiente, la terra lavorata.

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