Pubblicato in: Mer, Feb 13th, 2013

Pregnanti ricordi/L’affettuosa vicinanza alla nostra terra

Da pugliesi, da figli privilegiati per averlo accolto su questo territorio ben tre volte, vogliamo esprimere a Benedetto XVI un profondo e ammirato grazie per il ‘coraggio dell’umiltà’ nel servire la Chiesa verificando concretamente le proprie energie.

A Bari nel primo viaggio in Italia e il decreto di iscrizione dei Martiri di Otranto nell’albo dei santi: due estremi eventi temporali del pontificato che segnano e racchiudono pure il rapporto di viva attenzione del Pontefice verso la Puglia. Non dimenticheremo l’entusiasmo e l’ardore religioso, uniti a intensa benevolenza, suscitati dalla sua presenza nel contesto dell’antica e ininterrotta unità con Pietro.

E alcune sue affettuose, tenere e stimolanti espressioni nel viaggio del 14 e 15 giugno 2008 a S. Maria di Leuca e poi a Brindisi: “Da questo luogo così suggestivo, non lontano da un paese indicato come il “buon giorno” d’Italia, Calimera…”, “qui, nel Salento, come in tutto il Meridione d’Italia, le giovani generazioni possono imparare la Speranza”…

Non perderemo la memoria del suo insegnamento nel capoluogo regionale il 29 maggio 2005, quando, raccogliendo spiritualmente l’intera comunità ecclesiale  italiana attorno alla mensa eucaristica del Congresso Eucaristico, ci diede la consegna di incentrare la nostra vita sull’Eucaristia, il valore della domenica, l’unità dei cristiani, palesando di essere rimasto “realmente colpito dalla fervida partecipazione”.

Così come rimane forte in noi il clima di straordinaria gioia e partecipazione che avvinse lo stesso Pontefice salutato da una folla di giovani raggianti di felicità guidati da mons. D’Ambrosio, il quale il 21 giugno 2009 a S. Giovanni Rotondo gli presentò la Chiesa locale chiamata a “manifestare il primato dell’amore e il primato della santità, sull’esempio e per intercessione di San Pio”.

Proprio mentre in questi giorni era imminente la visita ad limina dei presuli pugliesi alla Cattedra di Pietro, si può ricordare pure il suo stimolante apprezzamento, ricco di speranza teologale nonostante il travaglio del rinnovamento culturale in atto, espresso nel 2007: i diciannove Vescovi accompagnati da ventimila pellegrini della regione furono da lui accolti nella precedente visita con parole di chiaro compiacimento per “la vivacità delle Chiese di Puglia”.

A Benedetto XVI, sicuri di interpretare il sentire della nostra gente, vogliamo riscrivere ora le stesse parole impresse su uno striscione durante la sua visita a Bari: “Coraggio, ti vogliamo bene!”. Certi di un amore fondato sulla profonda ammirazione per la sua persona, sul fondamento petrino, sulla comunione della Chiesa, su percorsi di rinnovamento pastorale condivisi nello spirito del Concilio.

“Coraggio, ti vogliamo bene!”: gli ripetiamo. Certamente molto commossi. Soprattutto molto grati. 

Adolfo Putignano

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