Pubblicato in: Gio, Giu 19th, 2014

Piovani: Non chiudete l’Orchestra “T. Schipa”

Premio Oscar/L’appello del compositore della colonna sonora de “La vita è bella” . Simona Manca: la chiusura delle Province la mette a serio rischio. 

“Nella cultura e nell’arte si inve­ste. Se comincia­mo a chiudere le orchestre, non andiamo a migliorare ma a peggiorare”: con queste accorate parole il Premio Oscar Nicola Piovani si è pronunciato contro la possibile chiusura dell’Orchestra “Tito Schipa”. E lo ha fatto dal po­dio della stessa orchestra alla fine del concerto inaugurale della stagione sinfonica estiva all’ex convento dei Teatini di Lecce, esaurito in ogni ordine di posti. “È la terza volta che vengo qui a suonare con questa straor­dinaria orchestra ma, questa volta, neanche qui ho trovato buone notizie”: sono state le parole iniziali dell’appello che il musicista e composi­tore romano, vincitore nel 1999 dell’Oscar per la migliore colonna sonora per la “La vita è bella” di Roberto Benigni, ha rivolto al pubblico prima del bis. Il futuro dell’orchestra è infatti strettamente legato alla legge sullo svuotamento e succes­sivamente sulla soppressione delle Province: proprio il go­verno di Palazzo dei Celestini è il socio di maggioranza e il principale finanziatore della Fondazione che la gestisce, mentre l’altro socio, il Co­mune di Lecce, ha solo una piccola quota.

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Le competenze su questo tipo di fondazioni culturali ora dovrebbero passa­re in capo alla Regione Puglia, più volte chiamata in causa a prendere una posizione sia dal presidente della Provincia An­tonio Gabellone sia dalla sua Vice con Delega alla Cultura, Simona Manca. A tutto questo si è aggiunto il recente decreto Legge n. 66 del Governo Renzi, che mette a rischio anche il prosieguo della stagione, peraltro già garantita per l’intero 2014. “Questo decreto prevede un conferimento da parte di comuni e province nelle casse dello stato di som­me ingentissime – sottolinea la vicepresidente Simona Manca – nel nostro caso 5 milioni di euro, che vorrebbe dire il dis­sesto. E se andiamo in dissesto, come facciamo a far prose­guire l’attività dell’orchestra? Abbiamo già scritto al Ministro Franceschini, che non ci ha risposto. Con la Regione abbiamo più volte discusso del futuro dell’orchestra ma senza riscontri; anzi! Ma con il presidente Gabellone conti­nueremo la nostra battaglia, che è in realtà la battaglia di tutti, proprio perché abbiamo sempre considerato, come ha detto Piovani, i finanziamenti in cultura investimenti e non sovvenzioni!”.

Maria Agostinacchio

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