Preti d’altri tempi/La simpatica figura di Mons. Nuzzone
Canonico Maggiore: Eleganza dello stile, avvincente dialettica.
Più giovane di età del can. Micalella, ma di soli due mesi, si presenta la simpatica figura di mons. Vincenzo Nuzzone. Morto anch’egli in età virile, a sessantasette anni suonati; ma cagionevole di salute fin dalla giovinezza. Se è vero che dovette essere ordinato sacerdote ancor prima di ultimare i corsi teologici, il 21 novembre del ‘26, nel timore di una probabile morte anzi tempo. I suoi anni sacerdotali tuttavia durarono a lungo, e ben presto furono coronati da pastorale successo. Come il ricordato don Pippi Micalella, fu Docente di Religione al Liceo: stavolta scientifico e non classico. E pure di letteratura italiana negli anni di guerra, quando molti docenti erano in zona di operazione militare. Col ricordato confratello, fu poi successore nel Rettorato della cinquecentesca Chiesa del Gesù, succedendogli alla prematura morte di lui. In Cattedrale, lo troviamo ancor cerimoniere, ma come il Micalella per soli pochi anni.
Canonico maggiore a fine ‘46; solo a vent’anni dall’ordinazione sacerdotale. Ma gli incarichi di Curia furono vicini tra i due: uno alla direzione dell’Ufficio Amministrativo Diocesano e l’altro esaminatore prosino dale e giudice del Tribunale ecclesiastico. Si diversificarono invece nell’Apostolato sociale: don Giuseppe assistente diocesano degli uomini di Azione Cattolica, don Vincenzo assistente provinciale delle Acli. Una parola a parte occorre spenderla per ricordare la sua brillante oratoria sacra; cui si sono ispirati molti altri sacerdoti, cresciuti alla sua scuola. Scrisse a lungo, in vari periodici locali, su argomenti sacri e profani. Finché non si spensero del tutto le sue stanche e flebili pupille. Di lui bisogna evidenziare in special modo l’eleganza dello stile, nonché la sempre avvincente dialettica. A lui il ricordo di riconoscente memoria.
Oronzo De Simone
















