Pubblicato in: Ven, Nov 4th, 2011

Preti oggi. Ci sarà sempre bisogno

“A quasi cinquant’anni dall’inizio del Concilio, avvertiamo che l’invito dei Padri conciliari a rafforzare l’azione pastorale per dare incremento alle vocazioni sac erdotal i risulta ancora attualissimo e che nella prospettiva della nuova evangelizzazione, ‘tutta la comunità cristiana è tenuta ad assolvere questo compito anzitutto con una vita perfettamente cristiana'”: lo ha detto nei giorni scorsi a Roma il card. Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, nella prolusione ai lavori del convegno su “‘Io ho scelto voi’. Sacerdoti per il nostro tempo”. L’incontro (fino al 5 novembre) è stato promosso per celebrare il 70° anniversario di fondazione della “Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali”, istituita il 4 novembre 1941 da Pio XII. Al termine delle giornate del convegno verrà presentato il documento “Orientamenti pastorali per la promozione delle vocazioni al ministero sacerdotale”, già approvato dall’assemblea plenaria della Congregazione per l’educazione cattolica. I dati mondiali sulle vocazioni sacerdotali parlano di un “trend di crescita moderata inaugurato nel 2000, dopo oltre un ventennio di performance piuttosto deludente”. In totale i preti nel mondo sono attualmente quasi 410 mila, dei quali 275 mila diocesani e 135 mila religiosi. Mentre i primi registrano un lieve ma costante aumento, i secondi sono in flessione da diversi anni. I continenti con vocazioni in crescita sono Asia e Africa, stazionarie le Americhe, in declino Europa e Oceania.

Quei validi “apostoli”.
Il cardinale ha ricordato l’opera di “validi apostoli delle vocazioni sacerdotali”, citando padre Annibale di Francia (1851-1927), canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2004 e padre Giustino Russolillo (1891-1955), dichiarato beato nel maggio scorso da Benedetto XVI. Ha poi messo in luce le analogie e le differenze tra “il sacerdozio comune dei fedeli e il sacerdozio ministeriale o gerarchico” che, seppure diversi, “sono tuttavia ordinati l’uno all’altro”. Nella parte centrale della prolusione ha parlato delle “grandi correnti di pensiero che minacciano il cristianesimo – come l’illuminismo, il razionalismo e il modernismo”, con evidenti ripercussioni anche sull’ andamento delle vocazioni. Ha poi ricordato che “oggi, di fronte alla crisi delle vocazioni sacerdotali nel mondo secolarizzato”, in un tempo “nel quale la voce del Signore rischia di essere sommersa in mezzo a tante altre voci, ogni comunità ecclesiale è chiamata a promuovere e curare le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Gli uomini, infatti, hanno sempre bisogno di Dio, anche nel nostro mondo tecnologico – ha detto – e ci sarà sempre bisogno di pastori che annunciano la sua Parola e fanno incontrare il Signore nei Sacramenti”.

Prospettiva per i giovani.
“I preti sono i ministri della comunione ecclesiale, guidano la comunità dei fedeli nel segno dell’unità. Promuovere le vocazioni a tale ministero significa impegnarsi per il bene di tutta la Chiesa”: lo ha detto mons. Jean-Louis Bruguès, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica. “La presentazione più attraente e più convincente della vita sacerdotale è offerta dai preti stessi, che ne sono i primi annunciatori – ha proseguito -. La dedizione entusiasta al ministero pastorale, l’equilibrio armonioso nell’azione, la preghiera, la preparazione alla predicazione e alla degna celebrazione dei sacramenti, in particolare dell’Eucarestia, sono fattori decisivi per fare della figura e della missione del prete una prospettiva vocazionale degna di attenzione per adolescenti, giovani e adulti”. Il teologo irlandese p. Brendan Leahy ha poi analizzato il “Magistero dei Papi nei messaggi annuali per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni”, mentre Thomas Wong, medico e presidente del “Serra International”, ha illustrato la storia e la natura di questo “club” formato da laici che sostengono le attività e le iniziative in favore delle vocazioni sacerdotali (Serra.org).

Le “formule” non risolvono.
“Il teologo Von Balthasar parlando della storia della santità e il suo rapporto con la teologia segnala come i santi dovrebbero essere per i teologi un’ulteriore spiegazione della Rivelazione”: lo ha detto lo storico della Chiesa p. Fidel Gonzales. “Lo stesso – ha aggiunto – si dovrebbe fare parlando della spiritualità sacerdotale e religiosa. L’esistenza di preti e consacrati costituisce infatti un fenomeno teologico che contiene una dottrina viva, donata dallo Spirito, e perciò degna della massima attenzione”. Lo studioso ha proposto un’ analisi della storia della pastorale vocazionale soprattutto negli ultimi due secoli, citando eventi di rilievo per ciascun pontificato. Ha poi parlato della Giornate mondiali di preghiera per le vocazioni e dell’attività delle Conferenze episcopali, oltre che degli organismi per la vita consacrata. P. Gonzales ha citato brani di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. “Non sono le ‘formule’ – ha concluso – a risolvere i problemi, anche quelli vocazionali, ma l’incontro con Cristo. È la grazia dell’incontro con Lui che genera un’esperienza di grazia e di vita nuova”.

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