PRO ARTE PRO DEO 25 ANNI DI FEDE E BELLEZZA
Un’edizione speciale/In agosto a Monteroni nel Palazzo Ducale/Baronale l’esposizione di tutte le opere del Museum. A settembre contemporaneamente in tre chiese di Lecce. In ottobre nel Palazzo di Città di Carmiano.
LA COMUNITÀ INDIALOGO CON IL SACRO
La Rassegna d’Arte Sacra “Pro Arte Pro Deo”, giunta quest’anno alla sua XXV edizione, rinnova un dialogo emotivo e culturale che coinvolge ormai da anni l’intera comunità. Il valore dell’iniziativa, che coincide con la festa patronale di Sant’Antonio, si apre alla volontà di sensibilizzare la collettività verso alcune esperienze dell’arte contemporanea legate alla sfera del sacro talvolta giudicate poco intellegibili e pertanto ritenute di non semplice e immediata fruizione da parte di un pubblico vasto.
IL PROGRAMMA DI QUEST’ANNO: TRE TAPPE
Agosto 2012 – Monteroni, Palazzo Baronale (esposizione di tutte le opere esistenti nel Pro Arte Pro Deo Museum in San Giovanni Battista di Monteroni).
Settembre 2012 – Lecce, Chiesa di San Luigi, Chiesa delle Alcantarine, Chiesa di Santa Maria La Nova (esposizione di tutte le opere esistenti nel Pro Arte Pro Deo Museum in San Giovanni Battista di Monteroni in una sorta di percorso artistico che ricalcherà in tre tappe le vicende artistiche della Rassegna monteronese).
Ottobre 2012 – Carmiano, Palazzo di Città (esposizione di tutte le opere esistenti nel Pro Arte Pro Deo Museum in San Giovanni Battista di Monteroni).
Nel Corso della manifestazione si potrà ascoltare un brano di musica sacra contemporanea, appositamente composto dal M° Biagio Putignano.
L’ARCIVESCOVO: AIUTARE L’UOMO A SCOPRIRE DIO
Svolgiamo ed inauguriamo la Rassegna, con la consapevolezza che, se anche in quest’epoca non ci fossero stati l’attenzione e l’adesione dell’uomo verso il Bello, nella Comunità ecclesiale e nella società non avremmo tantissime esperienze d’arte: nella Chiesa sono state realizzate opere numerose, grandi architetture… la nostra arte, il Barocco salentino, la cui massima espressione è testimoniata da tanti edifici e da tante chiese. Come sostiene Benedetto XVI, l’importanza del rapporto tra Bellezza, Fede e Vita ci aiuta a cogliere il senso profondo dell’esistenza. Questa Rassegna, quindi, continua quella che possiamo chiamare la Missione della Chiesa: non smarrire e aiutare l’uomo a non perdere mai le tracce della bellezza di Dio, prestando attenzione all’interpretazione che gli artisti danno con la materialità dell’arte e mediante le diverse espressioni umane all’infinita Bellezza di Dio.
+ Domenico D’Ambrosio
IN MOSTRA LE OPERE PIÙ SIGNIFICATIVE ESPOSTE FIN DAL 1988
MERAVIGLIA E DESIDERIO DEL BELLO, SEGNO DEL GENIO UMANO
“Arte significa: dentro ogni cosa mostrare Dio” questa citazione tratta da Hermann Hesse, sommo scrittore tedesco, rafforza il Comitato Iniziative Culturali nel perseguire lo scopo prefissosi venticinque anni orsono: giungere ad una rinnovata alleanza tra Arte e Sacro.
Altri enti ed istituzioni ecclesiali, a ben più alto livello, in contesti socio-culturali elevatissimi e con a disposizione strumenti e organizzazioni importanti ed efficienti, si pensi al Cortiledei Gentili, promosso dal Cardinale Gianfranco Ravasi, o al Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana, ma anche alla Triennale promossa dalla Chiesa di Lecce,tutti procedono sulla stessa rotta del CIC, quantunque questo con mezzi estremamente più umili e nella periferica realtà di una provincia del meridione d’Italia. Tuttavia,anche in condizioni oggettive di difficoltà socio-economiche, con dedizione e fatica, nello spirito del volontariato e della gratuità, i componenti del Comitato grazie al sostegno incondizionato della Comunità Parrocchiale, al supporto critico dell’Università del Salento,alla sponsorizzazione della Civica Amministrazione di Monteronie all’incoraggiamento dell’Arcivescovo di Lecce,tentano di offrire all’artista e all’appassionato di arte gli stimoli giusti per riconsiderare il fenomeno dell’espressione figurativa. Non più un’arte come sperimentazione estetica fine a se stessa o provocazione dissacrante,come accade in alcuni casi di recenti perfomances, bensì un’arte che nelle forme e coi colori esprima l’essenza insopprimibile dell’umano: manifestare l’Infinito.
Giunta alla sua XXV edizione la rassegna d’arte sacra “Pro Arte Pro Deo” offre in dono ai fruitori che la visiteranno, opere tra le più significative di Maestri Salentini vissuti a cavallo dei due secoli. Ciascun autore, con i modi e le tecniche ad esso più congeniali, comunica emozioni e suscita stupore, dona occhi nuovi oppure illumina la realtà con altra luce per mettere in risalto aspetti trascurati del bello. Veramente costoro incarnano quella figura diartista che, secondo quanto affermava Giovanni Paolo II, “è colui che sa guardare alla creazione con gli occhi di Dio e con la sua abilità sa poi trasformare epifanie della bellezza”.
Continua collateralmente, e con questo siamo al quinto anno, l’arricchimento del momento espositivo con una riflessione sonora di musica sacra contemporanea, levibrazioni di antichi strumenti e le altre emesse da sintetizzatori elettronici generano nel profondo del visitatore sensazioni riverberanti che lo inducono a ripensare il proprio essere e scoprirsi non semplice ammiratore che simultaneamente ascolta ma vero protagonista di un evento multisensoriale capace diproiettarlo in una sinfonia-sincromia di suoni, forme e colori che dà vita a suggestioni acustiche e visioni cangianti di sorprendente armonia.
A tutti gli artisti, a quelli che riproponiamo nella mostra e a coloro che in tempi futuri ci auguriamo di ospitare nella nostra Rassegna, rivolgiamo con le parole di Benedetto XVI l’augurio di “suscitare meraviglia e desiderio del bello, formare la sensibilità degli animi e alimentare la passione per tutto ciò che è autentica espressione del genio umano e riflesso della bellezza divina”.
Gialma Carlà
















