Pubblicato in: Dom, Nov 25th, 2012

Pro arte Pro Deo/In trasferta a Carmiano

La Rassegna Regio­nale di Arte Sacra “Pro Arte Pro Deo”, giunta alla XXV edi­zione, sarà ospitata presso il salone della Chiesa dell’Immacolata di Carmia­no dal 29 novembre all’8 dicembre. “Questa Rassegna continua quella che possia­mo chiamare la Missione della Chiesa: non smarrire e aiutare l’uomo a non perdere mai le tracce della bellezza di Dio, prestando attenzione all’interpretazione che gli ar­tisti danno con la materialità dell’arte mediante e mediante le diverse espressioni umane all’infinita Bellezza di Dio”, così ha voluto sottolineare il suo particolare interesse  mons. Domenico D’Am­brosio, Arcivescovo di Lecce.

La Mostra, unicamente alla comunità ecclesiale cittadina, è fortemente voluta dal sinda­co dott. Giancarlo Mazzotta convinto del “messaggio di bontà ispirato dalla fede” in cui “emerge dirompente la forza creatrice che ha animato gli autori, forse per un bisogno di rispondere a valori di autenticità e di par­tecipazione al tema promosso dall’esposizione, comunque idonea a trasfonderne i senti­menti propulsivi”; “Pro Arte Pro Deo” è sostenuta anche con impegno dall’Ammini­strazione Civica di Carmiano, in particolar modo dall’as­sessore alla cultura Stefania Arnesano e dal consigliere con delega alla solidarietà Giovanni Spagnolo.

Nel corso degli anni l’indivi­duazione degli artisti è stato frutto di un’attenta valutazio­ne svolta dal C.I.C. (Comi­tato Iniziative Culturali), in stretta collaborazione con il responsabile scientifico prof. Lucio Galante dell’Univer­sità del Salento e del prof. Massimiliano Cesari che hanno curato il testo critico del catalogo. Il Comitato, presieduto dal dott. Gialma Carlà, con la collaborazione degli esperti Giulio Caprioli, Cesare Muia e Giuseppe Mancarella, valorizza un si­gnificativo numero di opere: venti dipinti, venti sculture, sette lavori grafici e quattro di arte grafico – fotografica; tantissimi sono stati gli artisti che hanno esposto in questi venticinque anni.

Quest’anno la parte musicale, secon­do il progetto del maestro Antonio Martino, è stata affidata a Biagio Putignano che ha composto il brano “Hair Meir” (Padre Nostro in lingua armena) per pianoforte digitale in esclusiva per la Rassegna; il titolo è sempre tratto dalla melodia armena per la liturgia nella notazione europea pubblicata da Pietro Bianchini nel 1877 per conto della Congregazione dei Padri Mekhitaristi di Venezia.

Si tratta di un lavoro di ri­cerca sulla polimetrìa e sulla polisemìa. Il compositore prova a coniugare la mate­ria con il suono, la pittura e la scultura con la musica, attraverso il brano stretta­mente legato alle opere degli artisti presenti alla Mostra. Il catalogo è stato curato dalle Edizioni Esperidi nell’intento di promuovere il libro oltre i confini della lettura.

Serena Favale

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