Pubblicato in: Gio, Feb 19th, 2015

Procedura Inps per medici necroscopi

Una delle innovazioni normative portate dalla ormai famosa “legge di stabilità 2015” – quella che un tempo veniva chiamata “finan­ziaria” – riguarda l’obbligo di comunicare il decesso del pensionato all’Inps da parte del medico “necroscopo”. Il termi­ne – abbastanza oscuro – è sconosciuto ai più: si tratta del sanitario che accerta e quindi certifica il decesso, autorizzando la sepoltura. Ne abbiamo già trattato, alcuni mesi orsono, in questa stessa rubrica, alle prime apparizioni della bozza della legge di stabilità 2015. Ma ora la novità normativa – finora sprovvista di concreta applicazione – diventa finalmente operativa e concretamente utilizzabile. Infatti, se la legge numero 190 del 23 dicem­bre 2014, al comma 303 e seguenti dell’ar­ticolo unico, aveva introdotto per i medici necroscopi l’obbligo di inviare telematica­mente all’Inps il certificato di accertamento del decesso entro 48 ore dall’evento, molti sanitari erano giustamente incerti sul da farsi, in assenza di indicazioni “tecniche” operative. A questo rimedia ora l’Inps, con la disponibi­lità dell’apposita procedura telematica, resa nota sul sito internet istituzionale www.inps.it con una “news” del 12 febbraio scorso. Si accede al servizio di “Trasmissione Cer­tificati di accertamento del decesso” tramite codice fiscale e Pin (Personal Identification Number, una specie di “password”) del medi­co certificatore. L’applicazione che consente l’invio del certificato si trova nella sezione “Servizi On Line”.

ospedale

Da “Servizi On Line”, occorre selezionare la voce “Per tipologia di utente”, poi la categoria dei “Medici Certifica­tori” e quindi la voce “Certificato di accerta­mento del decesso”. Una volta fornite le credenziali di accesso (codice fiscale e Pin), il medico può accedere alle varie funzionalità messe a disposizione dal sistema tramite un menù di scelta rapido, che consente di trasmettere un nuovo certifi­cato tramite il codice fiscale del deceduto.  La procedura telematica consente anche al medi­co di consultare e stampare i propri certificati trasmessi oppure l’elenco dei soggetti per i quali il medico non sia riuscito a trasmettere il certificato. Ulteriori funzionalità operative sono quelle di annullare un certificato già emesso oppure, ovviamente, uscire regolar­mente dall’applicazione. Per il dettaglio delle modalità operative, è comunque disponibile un “manuale utente” pubblicato sulle pagine del servizio, appunto riservato ai medici ne­croscopi certificatori. La novità ha lo scopo di ridurre i casi di indebita erogazione di somme successivamente al decesso del titolare della prestazione pensionistica. Infatti accade tal­volta che i parenti – o le persone in possesso della delega a riscuotere la pensione per conto del pensionato – continuino a farlo per mesi (o in alcuni casi estremi anche per anni). Con la nuova regola viene saltato il passaggio delle anagrafi comunali, che in qualche caso – purtroppo assai frequente, per una serie di carenze – non risultavano abbastanza tempe­stive nelle comunicazioni dei decessi all’Inps.

Antonio Silvestri

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