Pubblicato in: Ven, Set 20th, 2013

Professione solenne/Il Sigillo di Dio sul cuore di Valentina

Monaca Benedettina nel Monastero di San Giovanni. Ora la Novizia sarà per sempre Suor Anastasia.

La risposta di Suor Ana­stasia “Ecco, Signo­re, io sono pronta a seguirti” riassume il percorso vocazionale di Valentina nella comunità di S. Rosa. Dopo un periodo di formazione nell’Azione Catto­lica e un ascolto profondo della Parola, la giovane Valentina, seguita e consigliata dal Parro­co don Antonio Montinaro, ha vissuto delle esperienze forti di campi vocazionali in Val d’Aosta e nel monastero delle Clarisse di Perugia.

Il desiderio di seguire Cristo nella totalità della vita contemplativa l’ha poi portata al monastero di S. Giovanni e alle attente cure di Madre Benedetta. Il tempo di grazia e di discernimento del noviziato ha accresciuto in Valentina la voglia di incontra­re lo Sposo, la luce della sua fede e l’Amore per Cristo.

Il 21 settembre del 2008 dinanzi all’Arcivescovo mons. Ruppi, con il nome di suor Anastasia, inizia la vita monastica nella professione temporanea e la parola che accompagnerà que­sto percorso fino alla professio­ne solenne sarà “Mettimi come sigillo sul tuo cuore”.

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Domeni­ca scorsa, nella Chiesa, gremita di parenti e amici che hanno seguito la giovane Valentina nel suo percorso di vita si muo­ve il corteo di sacerdoti mentre le sorelle monache cantano il canto d’ingresso. Dopo il saluto del Vescovo la cerimonia ha inizio con i riti di introdu­zione e l’ascolto della parola giungendo così alla liturgia della consacrazione, momento di forte emozione e devoto si­lenzio.

La consacranda accende una candela, segno della sua fede e dinanzi al Vescovo di­chiara di essere pronta a seguire lo Sposo. Accompagnata dal canto delle litanie si prostra per terra. Cantando il “Suscipe”, la giovane suor Anastasia si affida al Signore chiedendo di sostenerla e nella preghiera di consacrazione diviene per ope­ra dello Spirito santo, sposa di Cristo. Segue la vestizione della Cocolla segno di conversione dei costumi e obbedienza come chiede il Padre San Benedetto; nella consegna della corona e dell’anello si racchiude la fe­deltà allo Sposo e la donazione totale a Lui e al suo corpo che è la Chiesa.

La gioia e l’emozio­ne di suor Anastasia giovane sposa, ha commosso tutti noi nello scambio di pace con le sorelle Benedettine e nel canto: “Sono sposata con Colui che gli Angeli servono; e della cui bellezza si stupiscono il sole e la luna.” La cerimonia prosegue con la liturgia Eucaristica e si conclude con il Te Deum, canto di ringraziamento. Da questo momento Dio ha posto suor Anastasia come sigillo sul Suo cuore e, ascoltando il desiderio della giovane vergine, all’om­bra delle Sue ali la nasconde. 

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