Professione solenne/Il Sigillo di Dio sul cuore di Valentina
Monaca Benedettina nel Monastero di San Giovanni. Ora la Novizia sarà per sempre Suor Anastasia.
La risposta di Suor Anastasia “Ecco, Signore, io sono pronta a seguirti” riassume il percorso vocazionale di Valentina nella comunità di S. Rosa. Dopo un periodo di formazione nell’Azione Cattolica e un ascolto profondo della Parola, la giovane Valentina, seguita e consigliata dal Parroco don Antonio Montinaro, ha vissuto delle esperienze forti di campi vocazionali in Val d’Aosta e nel monastero delle Clarisse di Perugia.
Il desiderio di seguire Cristo nella totalità della vita contemplativa l’ha poi portata al monastero di S. Giovanni e alle attente cure di Madre Benedetta. Il tempo di grazia e di discernimento del noviziato ha accresciuto in Valentina la voglia di incontrare lo Sposo, la luce della sua fede e l’Amore per Cristo.
Il 21 settembre del 2008 dinanzi all’Arcivescovo mons. Ruppi, con il nome di suor Anastasia, inizia la vita monastica nella professione temporanea e la parola che accompagnerà questo percorso fino alla professione solenne sarà “Mettimi come sigillo sul tuo cuore”.
Domenica scorsa, nella Chiesa, gremita di parenti e amici che hanno seguito la giovane Valentina nel suo percorso di vita si muove il corteo di sacerdoti mentre le sorelle monache cantano il canto d’ingresso. Dopo il saluto del Vescovo la cerimonia ha inizio con i riti di introduzione e l’ascolto della parola giungendo così alla liturgia della consacrazione, momento di forte emozione e devoto silenzio.
La consacranda accende una candela, segno della sua fede e dinanzi al Vescovo dichiara di essere pronta a seguire lo Sposo. Accompagnata dal canto delle litanie si prostra per terra. Cantando il “Suscipe”, la giovane suor Anastasia si affida al Signore chiedendo di sostenerla e nella preghiera di consacrazione diviene per opera dello Spirito santo, sposa di Cristo. Segue la vestizione della Cocolla segno di conversione dei costumi e obbedienza come chiede il Padre San Benedetto; nella consegna della corona e dell’anello si racchiude la fedeltà allo Sposo e la donazione totale a Lui e al suo corpo che è la Chiesa.
La gioia e l’emozione di suor Anastasia giovane sposa, ha commosso tutti noi nello scambio di pace con le sorelle Benedettine e nel canto: “Sono sposata con Colui che gli Angeli servono; e della cui bellezza si stupiscono il sole e la luna.” La cerimonia prosegue con la liturgia Eucaristica e si conclude con il Te Deum, canto di ringraziamento. Da questo momento Dio ha posto suor Anastasia come sigillo sul Suo cuore e, ascoltando il desiderio della giovane vergine, all’ombra delle Sue ali la nasconde.
















