Pubblicato in: Ven, Mag 23rd, 2014

Progetto educativo/Il cuore di San Filippo per la povera Africa

Adottiamo una Scuola in Bénin è l’iniziativa di cinque Istituti Leccesi, capofila il “F. Smaldone”.

L’Anno Scolastico 2013/14 è stato caratterizzato da un percorso progettuale per gli alunni dell’Istituto Comprensi­vo “Filippo Smaldone”, delle Scuole Secondarie di Primo grado “Galateo”, “Ammirato Falcone”e “Quinto Ennio” di Lecce. Si è trattato di un progetto d’incidenza educativa, formativa, sociale “Adottia­mo una scuola in Benin” che, proposto dalla Coordinatrice dell’Istituto Smaldone, suor Caterina Bufi, è stato accolto dalle tre scuole statali esse in rete hanno fatto un percorso comune di conoscenza della re­altà lontana, dei diritti disattesi dei bambini, delle condizioni in cui si opera, della cultura del piccolo Stato dell’Africa Settentrionale.

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I momenti e le attività proposte sono state varie; l’anno scolastico è stato scandito da tappe in cui la solidarietà si è resa visibile attraverso i molteplici gesti compiuti da alunni, docenti e famiglie a pro dei numerosi ospiti della Scuola “Filippo Smaldone” sita nel villaggio di Peporiyakou, nella regione dell’Atakora. Prima di Natale l’invio di un container carico di quanto potesse essere utile per i bambini lontani; a Natale cene di solidarietà e tombolate di beneficenza; in primavera mercatini di oggetti realiz­zati dagli alunni e non, nella cornice della villa comunale di Lecce, e infine lo spettacolo conclusivo delle scuole in rete che ha visto gli alunni esibirsi da protagonisti nel palazzet­to dello sport domenica, 11 maggio, alla presenza dell’Ar­civescovo di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio, il Vi­cesindaco Carmen Tessitore, il Presidente dell’Associazione Missione Effatà, l’avv. Fabio Mastrorosa con alcuni Consi­glieri, che sostiene la missione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori in Bénin, attraverso le elargizioni dei tanti benefatto­ri, offrendo ai bambini sordi e poveri alimentazione, medici­nali, cittadinanza e istruzione, alle loro mamme l’occasione di frequentare un corso per conseguire le abilità della lettura, della scrittura e di far i conti.

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Anche agli insegnanti del posto offre una retribuzione secondo le tariffe contrattuali del luogo (60 – 70 € mensili) e cura la formazione didattica e professionale degli stessi. La scuola cattolica “Filippo Smaldone” di Peporiyakou ospita 250 alunni, e comprende il plesso della Scuola Materna, nuova costruzione progettata e finanziata in toto da “Missione Effatà onlus”, e la scuola ele­mentare in due moduli – bloc­chi che la Diocesi di Natitingou ha affidato alla Congregazione religiosa delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori per la gestione organizzativa e didattica e dei due plessi. Di essi uno richiede lavori urgenti di risanamento per l’incolumità degli studenti. “Adottiamo una scuola” è stato un progetto ambizioso, perché trattasi di farsi carico dei mille problemi delle famiglie e degli studenti lontani, ma vicini al cuore di ognuno.

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“Adottia­mo una scuola” è stata una proposta educativa di carattere etico che muove dalla conside­razione che ognuno deve farsi prossimo al volto del fratello, superando pregiudizi infondati, divisioni etniche, differenze di culture ecc. Se tutto questo è stato realizzato, la propo­sta progettuale avrà dato un senso nuovo alla vita di questi alunni, protagonisti dell’evento conclusivo nel palazzetto dello sport. Le diverse scuole hanno voluto realizzare delle perfor­mance meravigliose, tra ritmi africani, con abiti colorati, danze tipiche, riflessioni e poesie. Alla fine la sorpresa al Presidente di Missione Effatà. Le Dirigenti scolastiche hanno presentato un fac simile ingran­dito dell’assegno con la cifra di 16.500 €, risultato di tutte le iniziative svolte nell’anno. Ma nella consegna dell’assegno l’importo era maggiorato a € 17.000; il che ha fatto pensare che c’è stato un benefattore dell’ultima ora che ha il mal d’Africa, come ha testimo­niato la giovane Antonella che da pochi giorni è rientrata dall’esperienza di volontariato missionario in Bénin.

Ines De Giorgi

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