Progetto educativo/Il cuore di San Filippo per la povera Africa
Adottiamo una Scuola in Bénin è l’iniziativa di cinque Istituti Leccesi, capofila il “F. Smaldone”.
L’Anno Scolastico 2013/14 è stato caratterizzato da un percorso progettuale per gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Filippo Smaldone”, delle Scuole Secondarie di Primo grado “Galateo”, “Ammirato Falcone”e “Quinto Ennio” di Lecce. Si è trattato di un progetto d’incidenza educativa, formativa, sociale “Adottiamo una scuola in Benin” che, proposto dalla Coordinatrice dell’Istituto Smaldone, suor Caterina Bufi, è stato accolto dalle tre scuole statali esse in rete hanno fatto un percorso comune di conoscenza della realtà lontana, dei diritti disattesi dei bambini, delle condizioni in cui si opera, della cultura del piccolo Stato dell’Africa Settentrionale.
I momenti e le attività proposte sono state varie; l’anno scolastico è stato scandito da tappe in cui la solidarietà si è resa visibile attraverso i molteplici gesti compiuti da alunni, docenti e famiglie a pro dei numerosi ospiti della Scuola “Filippo Smaldone” sita nel villaggio di Peporiyakou, nella regione dell’Atakora. Prima di Natale l’invio di un container carico di quanto potesse essere utile per i bambini lontani; a Natale cene di solidarietà e tombolate di beneficenza; in primavera mercatini di oggetti realizzati dagli alunni e non, nella cornice della villa comunale di Lecce, e infine lo spettacolo conclusivo delle scuole in rete che ha visto gli alunni esibirsi da protagonisti nel palazzetto dello sport domenica, 11 maggio, alla presenza dell’Arcivescovo di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio, il Vicesindaco Carmen Tessitore, il Presidente dell’Associazione Missione Effatà, l’avv. Fabio Mastrorosa con alcuni Consiglieri, che sostiene la missione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori in Bénin, attraverso le elargizioni dei tanti benefattori, offrendo ai bambini sordi e poveri alimentazione, medicinali, cittadinanza e istruzione, alle loro mamme l’occasione di frequentare un corso per conseguire le abilità della lettura, della scrittura e di far i conti.
Anche agli insegnanti del posto offre una retribuzione secondo le tariffe contrattuali del luogo (60 – 70 € mensili) e cura la formazione didattica e professionale degli stessi. La scuola cattolica “Filippo Smaldone” di Peporiyakou ospita 250 alunni, e comprende il plesso della Scuola Materna, nuova costruzione progettata e finanziata in toto da “Missione Effatà onlus”, e la scuola elementare in due moduli – blocchi che la Diocesi di Natitingou ha affidato alla Congregazione religiosa delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori per la gestione organizzativa e didattica e dei due plessi. Di essi uno richiede lavori urgenti di risanamento per l’incolumità degli studenti. “Adottiamo una scuola” è stato un progetto ambizioso, perché trattasi di farsi carico dei mille problemi delle famiglie e degli studenti lontani, ma vicini al cuore di ognuno.
“Adottiamo una scuola” è stata una proposta educativa di carattere etico che muove dalla considerazione che ognuno deve farsi prossimo al volto del fratello, superando pregiudizi infondati, divisioni etniche, differenze di culture ecc. Se tutto questo è stato realizzato, la proposta progettuale avrà dato un senso nuovo alla vita di questi alunni, protagonisti dell’evento conclusivo nel palazzetto dello sport. Le diverse scuole hanno voluto realizzare delle performance meravigliose, tra ritmi africani, con abiti colorati, danze tipiche, riflessioni e poesie. Alla fine la sorpresa al Presidente di Missione Effatà. Le Dirigenti scolastiche hanno presentato un fac simile ingrandito dell’assegno con la cifra di 16.500 €, risultato di tutte le iniziative svolte nell’anno. Ma nella consegna dell’assegno l’importo era maggiorato a € 17.000; il che ha fatto pensare che c’è stato un benefattore dell’ultima ora che ha il mal d’Africa, come ha testimoniato la giovane Antonella che da pochi giorni è rientrata dall’esperienza di volontariato missionario in Bénin.
Ines De Giorgi


















