Progetto Policoro/Gesti concreti per i giovani
Corso di Formazione Nazionale/Cinque giornate di studio.
A Lecce/“Responsabili della Cei e della Caritas per formare i borsisti che hanno avuto accesso al microcredito”.
Martedì 13 maggio in mattinata presso il Gran Hotel Tiziano di Lecce, si è concluso il 29° Corso di Formazione Nazionale del Progetto Policoro che ha interessato per cinque giornate i borsisti, ovvero i giovani che hanno avuto accesso al microcredito e gli animatori di comunità in carica nel 2014, sulla cui figura di leadership è basata l’attuazione del progetto: circa 250 persone che hanno il compito di collegare i diversi uffici delle proprie diocesi con i giovani e le associazioni di volontariato, le organizzazioni formative e le istituzioni pubbliche e private che operano sul territorio.
Inoltre, hanno partecipato al corso coordinatori e segretari di ciascuna regione coinvolta nel progetto e i direttori diocesani delle tre pastorali promotrici. Le conclusioni al Convegno sono state presentate dal dott. Marsico Franceso, Responsabile dell’area nazionale di Caritas Italiana, Mons. Fabiano Longoni, Direttore Nazionale dell’Ufficio per i problemi sociali e del lavoro della conferenza episcopale, don Gero Manganello – Aiutante di studio del servizio nazionale di pastorale giovanile.
VENT’ANNI DI SOSTEGNO/DON TONINO BELLO: I RAGAZZI CI SAPRANNO RIPAGARE
Il progetto Policoro è un metodo globale di evangelizzazione, educazione, gesti concreti che da circa 20 anni mira ad aiutare soprattutto i giovani che non hanno lavoro. Ogni giorno nascono nuove sfide ed il progetto, per poter stare in piedi, ha bisogno di sostegno e di rinnovo continuo. Ecco perché sono necessari incontri di preghiera e di formazione, che danno la possibilità di raccogliere nuove idee, ma anche critiche, importanti per la crescita. In questo senso si auspica una Chiesa ‘giovane’ capace di aiutare e farsi aiutare continuamente, per andare incontro ai bisogni delle sue ‘pecorelle’.
È stato fatto notare come tale concetto è espresso bene dal sottotitolo del convegno: stare dentro la storia qui ed ora, che significa appunto sapere che la realtà spazio-temporale dove siamo immersi è una realtà dove il Risorto sta vincendo, perché la Pasqua non è solo una festa annuale ma è efficace, cioè rinnova la creazione, noi stessi, il nostro coraggio e il nostro cuore. Il Progetto Policoro è intriso di tutti questi concetti e si realizza come un percorso che restituisce la giusta dignità alle persone nella loro interezza, ovvero nel cuore, nella mente e nelle braccia, capace di far germogliare speranza nel futuro e sviluppo. I giovani devono essere “protagonisti”, nel senso etimologico del termine, dal greco “quelli che fanno per primi e combattono per primi”. In questo concetto ci fa da maestro don Tonino Bello che diceva: “quando i giovani vengono da me turbati nel dover rimandare le nozze per mancanze di prospettive di lavoro, il futuro se lo vedono chiuso e purtroppo spesso con la convinzione che le chiavi per aprirlo non ce l’hanno loro, ma le posseggono altri a cui prima o poi bisogna andare ad assoggettarsi. Invece, vale la pena scommettere su di loro, ci sapranno ripagare”.

















