Pubblicato in: Sab, Lug 20th, 2013

Prosegue l’iter per i TFA speciali.

La Corte dei Conti, dopo aver esaminato le modifiche apportate dal Miur, su richiesta dello stesso organo di controllo, ha registrato il D.M. 25/03/2013, recante il regolamento che ha istituito i percorsi dei Tirocini Formativi Attivi speciali, riservati al personale docente precario con almeno tre annualità di servizio con contratto a tempo determinato.

Il predetto D.M. è stato pubblicato sulla G.U. – serie generale – n. 155 del 4/7/2013, con entrata in vigore, quindi, dal 19/7/2013. Il Miur ha, intanto, consegnato alle Orga­nizzazioni Sindacali più rappresentative una bozza del bando con cui vengono sta­biliti termini e requisiti per la presentazione delle domande di ammissione, da parte degli aspiranti, e le modalità di organiz­zazione dei corsi, da parte di Università e Afam.

Per produrre le domande di iscrizione, con modalità esclusivamente on line, i candidati dovrebbero avere almeno 30 giorni di tem­po dalla data di pubblicazione del bando. Al predetto bando dovrebbe fare seguito un ulteriore decreto, che il Miur intende defini­re, previa interlocuzione con i Sindacati, sia per determinare l’ordine di priorità per la frequenza dei corsi che per fissare modalità di svolgimento degli stessi.

Fonti sindacali hanno dato notizia di alcune modifiche apportate all’impianto organiz­zativo dei corsi predisposto dal precedente ministro Profumo. È stata, infatti, accan­tonata la disposizione che introduceva una prova nazionale d’ingresso, la cui valutazione avrebbe fatto parte integrante del punteggio di abilitazione, e prevede­va, inoltre, una modifica della tabella di valutazione dei titoli per l’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto per le supplenze.

Insegnante

Nel corso di un recente incontro dei Sindacati con i dirigenti del Miur, inoltre, da parte di quest’ultimi, in relazione ai problemi prospettati dalle Organizzazio­ni Sindacali, sono state riconosciute le seguenti criticità del decreto in corso di approvazione, dichiarando disponibilità ad apportare le necessarie modifiche:

a) l’esclusione dell’anno scolastico 2012/2013 al requisito del triennio di servizio richiesto per l’accesso ai corsi, che diventa inspie­gabile ed ingiustificato rispetto all’entrata in vigore del provvedimento, che avviene alla fine dell’anno scolastico corrente;

b) il limite dell’anno accademico 2014/2015 per lo svolgimento dei corsi, che si prevede possa essere difficilmente rispettato per l’e­spletamento, considerata la platea dei 70/80 mila precari aspiranti previsti (è confermata l’esclusione del personale già di ruolo);

c) la necessità dell’intero anno di servizio nel­la stessa classe di concorso o tipologia di posto, che penalizza pesantemente gli aspi­ranti che, per carenza di posti, pur avendo il requisito dei tre anni interi, non hanno potuto, però, prestare il servizio richiesto.

È stato confermato che i Tfa speciali ri­guarderanno le scuole dell’infanzia, prima­ria e tutte le classi di concorso delle tabelle A, C e D del D.M. n.38/1998, compresa la classe di concorso AO77 di strumento musicale. Da segnalare, infine, che è cambiata, negli atti ministeriali, la denominazione dei Tiro­cini Formativi Attivi Speciali: ora si parla di “Percorsi Speciali Attivi” (Psa). Appena saremo in possesso di ulteriori notizie in merito, ne daremo tempestiva informazione.

Antonio Ciriolo

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