Puglia terra incantevole, con una luce meravigliosa ma scoperta da poco/Winspeare: il set più bello del mondo
IL REGISTA/IL MIRACOLO
Presentato in concorso alla 60esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, non è un film “misticheggiante” né di impianto religioso. È uno sguardo sulla vita odierna in bilico tra realismo puro e atmosfere quasi sospese, tra cinema popolare e poesia visionaria, una finestra su una società gretta che ha completamente abdicato al senso di un’esistenza votata all’incuria dei rapporti umani e della comunicazione.
La concreta forza dell’amore, l’aspirazione a una vita migliore e il conato ad avvicinarsi al bene, il dolore e la ricerca di un benessere fittizio, la genuina freschezza dell’innocenza di un fanciullo e l’ipocrisia degli adulti, l’intelligenza di un bambino e la vacuità del sistema.
IL REGISTA 2/SANGUE VIVO TRA FESTA E DANZA
Il film trasuda sangue che dal profondo silenzio, a goccia a goccia, penetra nelle fenditure della Terra, si mescola, si convoglia, in un unico ritmo vitale. Sangue che scorre, sempre … nelle vene, nel cuore, nell’anima Vivo. In ciascuno suona, frutto maturo di note che sgorga in melodie ipnotiche, che scivolano, filtrano, per poi insinuarsi nei meandri della Terra, mescolandosi alle sue nervature, pulsando senza tempo.
Tempi e memorie scorrono in noi tutti, vive sprigionano melodie di un tempo passato, e che continua a passare. Si celebra il rito della fecondità, il vento dell’amore e della vita che, circolarmente, si rinnovano con crescente vitalità. Il tempo della Festa e della Danza, dell’unione sacra e dei canti corali, ma anche la sconvolgente contemporaneità di questa musica, il pulsare continuo che c’è in noi, la forza centrifuga e ipnotica della Pizzica.
Sonia Marulli















