Pupari Salentini/“Lo stucchiatore dimorante in Lecce”
La personalità e l’opera del maestro Pietro Surgente.
Surgente P. Attr., S. Lorenzo, 1782, cartapesta, Lizzanello-Ch. di S. Lorenzo
La tecnica della cartapesta si impose nella prima metà del Settecento, prima dell’avvento di Pietro Surgente, considerato il primo cartapestaio salentino documentato. Surgente, in una dichiarazione del 1782, fu definito “stucchiatore dimorante in Lecce”. Surgente nacque a Lecce il 6 luglio 1742 da Gaetano e Maddalena Bardi e fu condotto al fonte battesimale due giorni dopo, dove gli furono imposti i nomi di Maria, Francesco, Paolino, Lazzaro e Oronzo.
Le notizie riguardanti la formazione artistica del Surgente sono al momento scarne, ma si può affermare che visse in un periodo in cui la diffusione di oggetti in cartapesta era alla base del decollo del rococò salentino. È noto che Surgente tenne nel 1806 una bottega in un locale dei Teatini in Via delle Anime del Purgatorio, attuale Via Vittorio Emanuele, nel luogo in cui sorgeva la cartoleria Pedone, che fu frequentata da molti discepoli, tra i quali si ricorda: Francesco Calabrese, Mastr’Angelo, Raffaele De Augustinis “Lu Chitarraru”, Pasquale Letizia, Luigi Guerra “Lu Turdu Muzzu” e Antonio Maccagnani. Surgente si specializzò nella produzione di Crocefissi e questo gli valse il nomignolo di “Mesciu Pietru te li Cristi”.
Surgente P.-Attr., Crocefisso, cartapesta, Arnesano-Ch. Matrice
Piuttosto scarne sono le notizie biografiche del maestro cartapestaio e, ancora una volta, preziosi si rivelano i documenti d’archivio riportati dal Vacca nello stesso saggio, come l’atto di morte del maestro cartapestaio. Da quest’ultimo documento si apprende che Giuseppe Crispino e Oronzo Greco (allievo del Surgente), quali testimoni, denunciarono al sindaco Luigi Quarta, ufficiale dello stato civile del Comune di Lecce, l’avvenuto decesso del Surgente, attestando come egli si fosse sposato in prime nozze con tale Madonna Antonino e in seconde con Fortunata Renna.
Lo studioso, in verità, a riguardo del medesimo atto, rilevò come i testimoni si confusero nell’indicare la data di nascita del Surgente. Vacca, riprendendo un lavoro del De Simone, ci indicò l’esistenza di tale Maddalena, alias Nena de’ Cristi, che negli ultimi anni della sua vita terrena fu accolta nel Conservatorio di Sant’Anna. Maddalena, secondo De Simone, fu tra le ultime donne leccesi a indossare il “manto”, tipico capo d’abbigliamento del costume popolare leccese. A riguardo di Maddalena Surgente, invece, Sigismondo Castromediano, ci fece sapere che D. Nena de’ Cristi era la sorella di mastro Pietro. Surgente morì il 10 febbraio 1827.
Surgente P.-Attr., Madonna delle Grazie, Acquarica del Capo-
Ch. Matrice San Carlo Borromeo
Frammentarie, infine, sono le notizie che si riferiscono alle opere certe realizzate da Pietro Surgente. Al momento si ha notizia di un’autografa statuetta in cartapesta policroma raffigurante Sant’Antonio di Padova che era conservata nella vecchia parrocchiale di San Pancrazio Salentino, dedicata all’omonimo santo, e la superba statua raffigurante San Lorenzo conservata nella Matrice di Lizzanello, quest’ultima opera firmata e datata al 1782.
Tra le opere attribuite al Surgente, inoltre, si deve citare la statua in cartapesta policroma raffigurante la Madonna delle Grazie, conservata nella chiesa di San Carlo ad Acquarica del Capo, il Crocefisso conservato nella Matrice di Arnesano e una formella circolare di terracotta policroma raffigurante Sant’Oronzo. La formella è custodita nel Museo Provinciale di Lecce e sul retro reca un’iscrizione di vecchia mano “Fattura di Mastro Surgente”; l’opera appena citata, per l’esperta Caterina Ragusa, riveste notevole importanza perché attesta lo stretto rapporto esistente tra cartapesta e terracotta.
Giuseppe Mancarella


















