Pubblicato in: Gio, Dic 5th, 2013

Pupari Salentini/“Lo stucchiatore dimorante in Lecce”

La personalità e l’opera del maestro Pietro Surgente.

S. Lorenzo

Surgente P. Attr., S. Lorenzo, 1782, cartapesta, Lizzanello-Ch. di S. Lorenzo

La tecnica della cartapesta si impose nella prima metà del Settecento, prima dell’av­vento di Pietro Surgen­te, considerato il primo cartapestaio salentino documentato. Surgente, in una dichiarazione del 1782, fu definito “stucchiatore dimo­rante in Lecce”. Surgente nacque a Lecce il 6 luglio 1742 da Gaetano e Maddalena Bardi e fu condotto al fonte battesimale due giorni dopo, dove gli furono imposti i nomi di Maria, Francesco, Paolino, Lazza­ro e Oronzo.

Le notizie riguardanti la formazio­ne artistica del Surgente sono al momento scarne, ma si può affer­mare che visse in un periodo in cui la diffusione di oggetti in cartapesta era alla base del decollo del rococò salentino. È noto che Surgente tenne nel 1806 una bottega in un locale dei Teatini in Via delle Anime del Purga­torio, attuale Via Vittorio Emanuele, nel luogo in cui sorgeva la cartole­ria Pedone, che fu frequentata da molti discepoli, tra i quali si ricorda: Francesco Calabrese, Mastr’An­gelo, Raffaele De Augustinis “Lu Chitarraru”, Pasquale Letizia, Luigi Guerra “Lu Turdu Muzzu” e Antonio Maccagnani. Surgente si specializzò nella produzione di Cro­cefissi e questo gli valse il nomigno­lo di “Mesciu Pietru te li Cristi”.

Crocefisso

Surgente P.-Attr., Crocefisso, cartapesta, Arnesano-Ch. Matrice

Piuttosto scarne sono le notizie bio­grafiche del maestro cartapestaio e, ancora una volta, preziosi si rivelano i documenti d’archivio riportati dal Vacca nello stesso saggio, come l’atto di morte del maestro cartape­staio. Da quest’ultimo documento si apprende che Giuseppe Crispino e Oronzo Greco (allievo del Surgen­te), quali testimoni, denunciarono al sindaco Luigi Quarta, ufficiale dello stato civile del Comune di Lecce, l’avvenuto decesso del Surgente, attestando come egli si fosse sposato in prime nozze con tale Madonna Antonino e in seconde con Fortuna­ta Renna.

Lo studioso, in verità, a riguardo del medesimo atto, rilevò come i testimoni si confusero nell’indica­re la data di nascita del Surgente. Vacca, riprendendo un lavoro del De Simone, ci indicò l’esistenza di tale Maddalena, alias Nena de’ Cristi, che negli ultimi anni della sua vita terrena fu accolta nel Conservatorio di Sant’Anna. Maddalena, secondo De Simone, fu tra le ultime donne leccesi a indossare il “manto”, tipico capo d’abbigliamento del costume popolare leccese. A riguardo di Mad­dalena Surgente, invece, Sigismondo Castromediano, ci fece sapere che D. Nena de’ Cristi era la sorella di mastro Pietro. Surgente morì il 10 febbraio 1827.

Madonna delle grazie

Surgente P.-Attr., Madonna delle Grazie, Acquarica del Capo-

Ch. Matrice San Carlo Borromeo

Frammentarie, infine, sono le notizie che si riferiscono alle opere certe realizzate da Pietro Surgente. Al momento si ha notizia di un’autografa statuetta in cartapesta policroma raffigurante Sant’Antonio di Padova che era conservata nella vecchia parrocchiale di San Pancra­zio Salentino, dedicata all’omonimo santo, e la superba statua raffigurante San Lorenzo conservata nella Matri­ce di Lizzanello, quest’ultima opera firmata e datata al 1782.

Tra le opere attribuite al Surgente, inoltre, si deve citare la statua in car­tapesta policroma raffigurante la Ma­donna delle Grazie, conservata nella chiesa di San Carlo ad Acquarica del Capo, il Crocefisso conservato nella Matrice di Arnesano e una formella circolare di terracotta policroma raf­figurante Sant’Oronzo. La formella è custodita nel Museo Provinciale di Lecce e sul retro reca un’iscrizione di vecchia mano “Fattura di Mastro Surgente”; l’opera appena citata, per l’esperta Caterina Ragusa, riveste notevole importanza perché attesta lo stretto rapporto esistente tra cartape­sta e terracotta.

Giuseppe Mancarella

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