Pubblicato in: Lun, Set 24th, 2012

Qualità della vita a Lecce/Gianni Ippoliti/Consegnamo ai turisti il Barocco oltraggiato

È sempre più evidente la mancanza di una cultura della bellezza e dell’immagine del territorio: Cosa c’entra tutto questo con i disagi economici e la povertà dilagante?

Microfono aperto/Parlamo i leccesi: in questa città i vandali hanno vita facile.

NON BASTANO LE LAMENTAZIONI DAI CITTADINI PIÙ PROPOSTE

Sono tante e per lo più uniformi le lamentele che si incontra­no interpellando i cittadini, unanimi nell’esprimere il loro “male di vivere” Lecce, indi­pendentemente da età, professione e zona di residenza. “Pochi giorni fa, di notte, sono state fatte multe a tappeto lungo una strada i cui residenti non possono parcheggiare vicino casa gratuitamente. E gli scivoli per disabili dovrebbero essere delimitati da paletti, per salvaguardarli dall’inciviltà di chi sale sul marciapiede per parcheggiare”.

Così parla Adriana, di 37 anni. Propone la raccolta differenziata, già attuata nei paesi della provincia: “Si potrebbero fornire dei buoni a chi porta la spazzatura nei punti di raccolta, trovando un escamotage per ricavare posti occupa­zionali per giovani”. La cattiva gestione del traffico e i disagi correlati, inoltre, spingono le persone a fare shopping nei centri commerciali, mettendo in crisi molti negozi del centro storico.

“Dovrebbero essere potenziati i servizi al turista oltre a quelli per il cittadino, a partire dalla puli­zia – ammette Mattia, 23 anni – soprattutto nei periodi di affluenza turistica, molte persone necessitano di andare in bagno e non possono usufruire della toilette dei bar, ad uso esclusivo della clientela, né di bagni pubblici. Risultato: intere strade sporche e maleodoranti”. Si dovrebbe educare la popolazione a non occupare le corsie preferenziali, intralciando sia i mezzi pubblici sia quelli di soccorso, e poi potenziare i servizi offerti dai pullman; è necessario inoltre aumentare le aree verdi, incentivare l’uso di mezzi ad emissioni zero e potenziare l’organico della Polizia municipale.

Anche Itria, di 77 anni, segnala strade sporche e dissestate, poche e mal gestite zone verdi, antiestetiche “ra­gnatele” del filobus, troppi parcheg­gi a pagamento anche in periferia e vari disagi all’interno della sta­zione ferroviaria, “spesso in balìa dei senzatetto”. “Per non parlare di graffiti e scritte sui muri, volti a dissacrare ambienti protetti. Occor­re intervenire con continui controlli per evitare questi vandalismi, trasformando gli atteggiamenti provocatori in gesti proposi­tivi che inseriscano i giovani nella società”.

Maurizio, 37 anni, si pone sulla stessa lunghezza d’onda delle precedenti dichia­razioni, aggiungendo a queste la richiesta di un palazzetto dello sport per i bambini e l’eliminazione del pericolosissimo spar­titraffico posto qualche mese fa vicino all’incrocio di Viale Grassi, da sostituire con una rotatoria, forse più utile a gestire il traffico.

Per il 40enne Antonio, invece, “un problema importante è l’accesso al credito: le banche difficilmente prestano denaro e le ricadute sul mondo del lavoro sono evidenti”. Bisognerebbe rivalutare il comparto agricolo, che, invece, è al collas­so, “così come si dovrebbe puntare molto sul turismo beneficiando del clima, della vicinanza del mare alla campagna e delle bellezze artistiche del nostro territorio”. A proposito di turismo, segnala la connessa incidenza della criminalità: “Pochi giorni fa un collaboratore di giustizia ha raccontato come gli stabilimenti balneari della costa adriatica paghino il pizzo. A questo punto – conclude – mi chiedo se la classe politica locale promuova la meritocrazia giovanile o privilegi il clientelismo”.

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