Quando il Card. Camillo Laurenti intervenne nella “Civitas Mariana”
Il primo Congresso Mariano diocesano a Lecce 90 anni fa Sant’Irene fu l’aula per nove elazioni sui temi mariani emergenti: le congregazioni, il rosario, il culto, il privilegio sabatino, la donna e le devozioni popolari. In Cattedrale tutte le funzioni liturgiche.
Giusto novanta anni fa dal 6 al 9 luglio si celebrava a Lecce, sotto il governo di mons. Gennaro Trama, il I Congresso Mariano Diocesano.
La fitta agenda del Congresso, cui diede lustro la presidenza del cardinale Camillo Laurenti, Prefetto della S. Congregazione dei Religiosi, prese vita tra la grimaldesca Chiesa di S. Irene dove si tennero le relazioni ela Chiesa Cattedrale dove ebbero luogo le funzioni liturgiche.
Sul versante dei lavori congressuali, temi emergenti furono le congregazioni mariane, il rosario, il culto a Maria, il privilegio sabatino, la donna e la devozione a Maria sviluppati da eminenti relatori quali l’avv. Vincenzo Ursi di Andria, il gesuita P. Giuseppe Quirico di Roma, l’avv. Gennaro De Simone di Napoli, il servo di Maria P. Alessandro Angelucci di Roma, l’avv. Luigi de’ Simone di Lecce, l’agostiniano P. Clemente Caruso di Napoli, P. Nicola Lardi dei Canonici Regolari Lateranensi, il provinciale dei Carmelitani di Palermo P. Alberto Grammatico e la prof. Marta Moretti di Milano.
Sul versante liturgico, momenti rilevanti furono la consacrazione a Maria dei gruppi della Gioventù Maschile e Femminile, avvenuta rispettivamente il 7 e l’8 luglio durante l’esposizione serotina del SS. Sacramento, il Solenne Pontificale con l’esecuzione di una Messa di Ravanello cantata da 200 voci bianche celebrato la mattina del 9 luglio e nel pomeriggiola Processionecon il simulacro dell’Immacolata al termine della quale la nostra città, che già settanta anni prima (1852) aveva proclamatola Vergine Addoloratasua compatrona, si consacrò a Maria.
A ricordo di quella dedicazione fu apposta sul muro esterno della navata sinistra della Cattedrale una targa marmorea costituita da due sole parole Civitas Mariana. Quella targa, rimossa probabilmente in occasione di lavori di restauro, purtroppo non è stata più rimessa cancellando non solo la memoria di un evento storico, ma soprattutto l’attestazione della profonda devozione che da sempre Lecce nutre nei confronti della Vergine Maria.
Michele Giannone















