Pubblicato in: Mar, Lug 17th, 2012

Quattro ragazzi e una Land Rover fino in Cina su quattro ruote

AL VOLANTE DALL’EUROPA ALL’ASIA/Intervista a Gabriele Greco, membro della missione che partirà dalla provincia di Perugia il prossimo 3 agosto.

Gabriele Greco è uno dei 4 organizzatori. Prima domanda: come nasce questo progetto? Inizia subito a raccontare la storia dell’amicizia nata per caso tra i 4 ragazzi accomunata dalla grande passione per i fuoristrada e per i viaggi “im­provvisati” e “poco organizzati”, tranne questo che li ha impe­gnati per circa 2 anni. “L’idea iniziale era quella di andare in Siberia, poi durante la preparazione si è deciso di allungare il percorso per arrivare fino in India da dove avremmo dovuto fare rientro tramite im­barco del veicolo da Bombay e il nostro rimpatrio via aereo da Nuova Dheli. Succes­sivamente, però, l’iti­nerario è stato variato ancora decidendo di rientrare in Italia a bordo del nostro mezzo: questo per avere la certezza del rientro della macchi­na il cui non rientro ci avrebbe comporta­to una multa, poiché l’auto è vincolata da una fideiussione”.

Quali sono sta­te le difficoltà incontrate durante l’organizzazione e quali quelle che potrebbero avere nel corso del viag­gio?

A livello organizzati­vo non è stato facile soprattutto per la moltitudine di prati­che, visti, documenti da produrre, legisla­zioni da conoscere, organi da contattare in varie lingue.

E in Cina?

Lì avremo l’obbligo di essere accom­pagnati per tutto il tragitto (prestabilito dalle autorità cinesi e di conseguenza im­possibile da ampliare o modificarlo) da un funzionario che viaggerà, mangerà e dormirà con noi al fine di controllare i nostri movimenti e le nostre attività; in Nepal dove non è possibile avere il visto già da ora, ma lo potremo avere solo una volta arrivati e finché non lo avremo ottenuto non potremo spostarci verso nes­sun altro Stato; per l’attraversamento del Pakistan è prevista la scorta armata a cau­sa dei conflitti attuali nello Stato.

Saranno due mesi all’insegna della fatica e del sacri­ficio…

Oltre a questi pro­blemi tecnici affron­teremo anche delle difficoltà fisiche sia dovute al fatto che non potremo avere tutte le comodità che solitamente abbiamo sia perché la varietà di luoghi ci“presenterà” spesso problemi di acclimatamento in altitu­dine e di adattamento ai vari contesti.

Avete mai pensato di arrendervi e rinunciare al progetto?

Ogni ostacolo e ogni dif­ficoltà incontrata fino ad ora – è la sua risposta – sono diventati per noi stimoli in più per raggiungere il nostro obiettivo, inquadrato in una questione di principio che ci eravamo impegnati a portare a termine!

 

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