Quattro ragazzi e una Land Rover fino in Cina su quattro ruote
AL VOLANTE DALL’EUROPA ALL’ASIA/Intervista a Gabriele Greco, membro della missione che partirà dalla provincia di Perugia il prossimo 3 agosto.
Gabriele Greco è uno dei 4 organizzatori. Prima domanda: come nasce questo progetto? Inizia subito a raccontare la storia dell’amicizia nata per caso tra i 4 ragazzi accomunata dalla grande passione per i fuoristrada e per i viaggi “improvvisati” e “poco organizzati”, tranne questo che li ha impegnati per circa 2 anni. “L’idea iniziale era quella di andare in Siberia, poi durante la preparazione si è deciso di allungare il percorso per arrivare fino in India da dove avremmo dovuto fare rientro tramite imbarco del veicolo da Bombay e il nostro rimpatrio via aereo da Nuova Dheli. Successivamente, però, l’itinerario è stato variato ancora decidendo di rientrare in Italia a bordo del nostro mezzo: questo per avere la certezza del rientro della macchina il cui non rientro ci avrebbe comportato una multa, poiché l’auto è vincolata da una fideiussione”.
Quali sono state le difficoltà incontrate durante l’organizzazione e quali quelle che potrebbero avere nel corso del viaggio?
A livello organizzativo non è stato facile soprattutto per la moltitudine di pratiche, visti, documenti da produrre, legislazioni da conoscere, organi da contattare in varie lingue.
E in Cina?
Lì avremo l’obbligo di essere accompagnati per tutto il tragitto (prestabilito dalle autorità cinesi e di conseguenza impossibile da ampliare o modificarlo) da un funzionario che viaggerà, mangerà e dormirà con noi al fine di controllare i nostri movimenti e le nostre attività; in Nepal dove non è possibile avere il visto già da ora, ma lo potremo avere solo una volta arrivati e finché non lo avremo ottenuto non potremo spostarci verso nessun altro Stato; per l’attraversamento del Pakistan è prevista la scorta armata a causa dei conflitti attuali nello Stato.
Saranno due mesi all’insegna della fatica e del sacrificio…
Oltre a questi problemi tecnici affronteremo anche delle difficoltà fisiche sia dovute al fatto che non potremo avere tutte le comodità che solitamente abbiamo sia perché la varietà di luoghi ci“presenterà” spesso problemi di acclimatamento in altitudine e di adattamento ai vari contesti.
Avete mai pensato di arrendervi e rinunciare al progetto?
Ogni ostacolo e ogni difficoltà incontrata fino ad ora – è la sua risposta – sono diventati per noi stimoli in più per raggiungere il nostro obiettivo, inquadrato in una questione di principio che ci eravamo impegnati a portare a termine!
















