Quel Garofano da offrire al Crocifisso di Galatone
LA VISIONE
1. La Madonna dona un garofano a Maria Manca.
Un olio su tela del XVIII secolo ritrae l’apparizione della Vergine in sembianze di bambina che dona un garofano a Maria. In fondo alla scena si intravede sulla destra una piccola cappella e delle persone che da lontano sembrano indicarne la scena, ma è raffigurato anche il diavolo con braccia e ali aperte quasi a voler rammentare la condizione di ex indemoniata della pia donna.
2. Maria Manca dona un garofano al Crocifisso della Pietà.
La seconda tela raffigura una storia: Maria che, a cavallo, raggiunge il SS. Crocifisso, dona ad un sacerdote in abiti da cerimonia il rosso fiore e, infine, prega inginocchiata davanti all’immagine del Cristo.
IL SANTUARIO
I lavori della chiesa iniziano il 12 novembre del 1618 e finiscono nel 1627, grazie anche alle varie offerte raccolte da Maria Manca. Il progetto e la sua esecuzione sono attribuiti al mastro muratore Marcello Ricciardi di Lecce. Anche dopo la morte della donna, la chiesa continua a essere un richiamo per Squinzanesi e forestieri, che vi si recano per adorare l’immagine della Madonna, e pregare sulla tomba della devota creatura. Verso la metà del XVII secolo, per ospitare i pellegrini sempre più numerosi, vengono aggiunti due vani dietro all’altare maggiore, sopra cui, poi, si costruiscono altre stanze con un bellissimo loggiato, un cortile con porticato ed una cisterna al centro. Il 25 marzo del 1971 la chiesa viene eretta a Santuario dal Vescovo di Lecce Francesco Minerva.
Pagine a cura di Eugenia Quarta

















