Pubblicato in: Sab, Feb 2nd, 2013

“Questa porta si apre soltanto quando entra Don Oronzo”/58 anni di Sacerdozio nel Carceretto

A colloquio con mons. De Simone, Cappellano emerito del Carcere Minorile di Lecce.

EMERGENZE EDUCATIVE/Quando i genitori non vivono una situazione familiare serena, non superano le difficoltà relazionali o non assumono un chiaro ruolo di formatori, i figli possono disorientarsi e incamminarsi in percorsi negativi. 

SODDISFAZIONI PASTORALI/Credo che il sacerdote possa contribuire a far maturare la dimensione spirituale in questi ragazzi; non sono per nulla dei reietti ma devono essere guidati, soprattutto inserendoli in un cammino di maturazione interiore.

Mons. Oronzo De Simone racconta con grande partecipazione la sua intensa esperienza ministeriale durata 45 anni di cappellano carcerario dei minorenni. È opinione piuttosto diffusa che la figura del cappellano sia una delle più positive dell’ambiente carcerario, anche secondo il parere dei detenuti.

Il suo lavoro esige tanta dedizione e competenza. Il cappellano cattolico tante volte riesce a plasmare le coscienze, poiché riesce a “cambiare” le persone agendo “dal di dentro”, nell’animo comunque bramoso di felicità e libertà. Un ruolo importante, per non dire addirittura indispensabile: “Egli parla della Chiesa e di Gesù Cristo e riesce a trasmettere il suo amore a tutti noi, copre le lacune assistenziali e fa tutto con grande passione”, rileva un ex detenuto. 

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