Pubblicato in: Gio, Dic 13th, 2012

Rappresentanze sindacali e nuove scuole

Per ogni istituzione scolastica costituita a seguito del dimensionamento esiste un’unica RSU. In via transitoria, fino a scadenza mandato la rappresentanza delle scuole neocostituite sarà formata da tutti gli eletti  

Dal 1 settembre scorso l’operatore dimensiona­mento della rete scola­stica ha coinvolto circa un terzo delle istituzioni scolastiche, che hanno visto variare la loro struttura organizzativa, con accorpamenti o scorpori di scuo­le e conseguente modifica della sede di titolarità del personale in svariato.

Di riflesso è cambiata anche la composizione delle R.S.U. (Rappresentanze Sindacali Unita­rie) delle scuole, determinando in alcuni casi situazioni di incertezza o di stallo nelle relazioni sindacali e, conseguentemente, nella contrat­tazione integrativa d’istituto, che ha indotto alcuni dirigenti scolastici ad assumere automaticamente deci­sioni, senza alcuna contrattazione con i rappresentanti del personale docente e non.

Diverse le situa­zioni problematiche verificatesi: numero complessivo del personale cambiato, in aumento o in dimi­nuzione, mala R.S.U. è riuscita nel numero di 3 o 6, previsto al momento dell’elezioni svoltesi nello scorso mese di marzo, per cui ora il numero delle R.S.U. è infe­riore o superiore a quello previsto dall’apposito Accordo Quadro del 7 agosto 1998; per disgregazione e trasferimenti di personale non ci sono più R.S.U. o sono in numero inferiore a quello previsto, inol­tre, la mobilità (volontaria e non) del personale ed i pensionamenti determinano la necessità di indire elezioni suppletive a causa della ridotta composizione della rap­presentanza e per il non sempre possibile ricorso alla surroga dei candidati non eletti delle varie liste. Per avviare a questa situazioni, i sindacati Flc – CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA, con una nota congiunta, hanno chiesto al MIUR e all’ARAN un incontro per risolvere le variegate situazio­ni.

In data 22 novembre 2012 c’è stato un incontro tra l’Aran e le Organizzazioni e Confederazioni Sindacali, che lo avevano richie­sto, ed hanno stipulato un accordo di integrazione e modificazione dell’Accordo Quadro del 1998, per assicurare stabilità alle R.S.U., anche attraverso l’individuazione di particolari forme organizzative e lo svolgimento delle trattative per la contrattazione integrativa d’istituto.

Si è convenuto che qualora, a seguito del dimensiona­mento delle istituzioni scolastiche, si verifichi l’accorpamento e/o lo scorporo totale o parziale delle stesse, anche dando vita a nuove istituzioni scolastiche, i rappresen­tanti delle R.S.U. restano in carica con le modalità e nei limiti previsti nell’accordo. Per ogni istituzione scolastica, costituita a seguito del dimensionamento, esiste un’unica R.S.U. In via transitoria e fino alla scadenza del mandato, la R.S.U. delle scuole neocostituite sarà formata, in deroga all’Accordo Quadro 1998, da tutti gli eletti nelle scuole coinvolte nel dimen­sionamento, i quali continueranno a svolgere le funzioni di R.S.U. esclusivamente nella scuola in cui sono in servizio, fermo restando che ciascun componente può svol­gere le funzioni di componente può svolgere le funzioni di componente R.S.U. solo in un’unica istituzione scolastica.

Qualora nell’istituzione scolastica dimensionata il numero dei rappresentanti R.S.U. sia infe­riore a due, i sindacati rappresenta­tivi provvederanno ad indire nuove elezioni. Nelle more delle elezioni e, comunque, per un massimo di 50 giorni, le relazioni sindacali, ivi inclusa la contrattazione integra­tiva d’istituto, proseguono con le organizzazioni sindacali firmatarie del vigente Contratto Collettivo Na­zionale di divario e con gli eventua­li componenti della R.S.U. rimasti in carica.

In caso di dimissioni di uno o più componenti, nelle scuole coinvolte nel dimensionamento, non si dà luogo a sostituzione, ed in deroga alla regola generalela R.S.U. decade unicamente laddo­ve restino in carica meno di due componenti. In tal caso si procede a nuove elezioni.

Con clausola di salvaguardia, al fine di garantire la rappresentanza del personale delle scuole soggette a processi di riordi­no, nel caso di ulteriori modifiche organizzative, l’Aran ed i sindacati, hanno concordato che si potranno incontrare per valutare la necessità di procedere all’adeguamento del presente accordo. 

Antonio Ciriolo

 

 

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