Rappresentanze sindacali e nuove scuole
Per ogni istituzione scolastica costituita a seguito del dimensionamento esiste un’unica RSU. In via transitoria, fino a scadenza mandato la rappresentanza delle scuole neocostituite sarà formata da tutti gli eletti
Dal 1 settembre scorso l’operatore dimensionamento della rete scolastica ha coinvolto circa un terzo delle istituzioni scolastiche, che hanno visto variare la loro struttura organizzativa, con accorpamenti o scorpori di scuole e conseguente modifica della sede di titolarità del personale in svariato.
Di riflesso è cambiata anche la composizione delle R.S.U. (Rappresentanze Sindacali Unitarie) delle scuole, determinando in alcuni casi situazioni di incertezza o di stallo nelle relazioni sindacali e, conseguentemente, nella contrattazione integrativa d’istituto, che ha indotto alcuni dirigenti scolastici ad assumere automaticamente decisioni, senza alcuna contrattazione con i rappresentanti del personale docente e non.
Diverse le situazioni problematiche verificatesi: numero complessivo del personale cambiato, in aumento o in diminuzione, mala R.S.U. è riuscita nel numero di 3 o 6, previsto al momento dell’elezioni svoltesi nello scorso mese di marzo, per cui ora il numero delle R.S.U. è inferiore o superiore a quello previsto dall’apposito Accordo Quadro del 7 agosto 1998; per disgregazione e trasferimenti di personale non ci sono più R.S.U. o sono in numero inferiore a quello previsto, inoltre, la mobilità (volontaria e non) del personale ed i pensionamenti determinano la necessità di indire elezioni suppletive a causa della ridotta composizione della rappresentanza e per il non sempre possibile ricorso alla surroga dei candidati non eletti delle varie liste. Per avviare a questa situazioni, i sindacati Flc – CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA, con una nota congiunta, hanno chiesto al MIUR e all’ARAN un incontro per risolvere le variegate situazioni.
In data 22 novembre 2012 c’è stato un incontro tra l’Aran e le Organizzazioni e Confederazioni Sindacali, che lo avevano richiesto, ed hanno stipulato un accordo di integrazione e modificazione dell’Accordo Quadro del 1998, per assicurare stabilità alle R.S.U., anche attraverso l’individuazione di particolari forme organizzative e lo svolgimento delle trattative per la contrattazione integrativa d’istituto.
Si è convenuto che qualora, a seguito del dimensionamento delle istituzioni scolastiche, si verifichi l’accorpamento e/o lo scorporo totale o parziale delle stesse, anche dando vita a nuove istituzioni scolastiche, i rappresentanti delle R.S.U. restano in carica con le modalità e nei limiti previsti nell’accordo. Per ogni istituzione scolastica, costituita a seguito del dimensionamento, esiste un’unica R.S.U. In via transitoria e fino alla scadenza del mandato, la R.S.U. delle scuole neocostituite sarà formata, in deroga all’Accordo Quadro 1998, da tutti gli eletti nelle scuole coinvolte nel dimensionamento, i quali continueranno a svolgere le funzioni di R.S.U. esclusivamente nella scuola in cui sono in servizio, fermo restando che ciascun componente può svolgere le funzioni di componente può svolgere le funzioni di componente R.S.U. solo in un’unica istituzione scolastica.
Qualora nell’istituzione scolastica dimensionata il numero dei rappresentanti R.S.U. sia inferiore a due, i sindacati rappresentativi provvederanno ad indire nuove elezioni. Nelle more delle elezioni e, comunque, per un massimo di 50 giorni, le relazioni sindacali, ivi inclusa la contrattazione integrativa d’istituto, proseguono con le organizzazioni sindacali firmatarie del vigente Contratto Collettivo Nazionale di divario e con gli eventuali componenti della R.S.U. rimasti in carica.
In caso di dimissioni di uno o più componenti, nelle scuole coinvolte nel dimensionamento, non si dà luogo a sostituzione, ed in deroga alla regola generalela R.S.U. decade unicamente laddove restino in carica meno di due componenti. In tal caso si procede a nuove elezioni.
Con clausola di salvaguardia, al fine di garantire la rappresentanza del personale delle scuole soggette a processi di riordino, nel caso di ulteriori modifiche organizzative, l’Aran ed i sindacati, hanno concordato che si potranno incontrare per valutare la necessità di procedere all’adeguamento del presente accordo.
Antonio Ciriolo














