Riciclando creando. Sculture alternative
Scupola espone/Una mostra dell’artista di Specchia in Via Galateo.
“Il riciclo come fonte d’ispirazione”, questo il tema della mostra leccese dell’artista Giovanni Scupola a cura di Toti Carpentieri. Il titolo anticipa con chiarezza il contenuto dell’esposizione dove sono in mostra 8 “pitto-culture” e 6 sculture. Tutte le opere sono state realizzate nel 2012.
Il tema o se vogliamo il problema sollevato, cioè quello del “riciclo”, è di una attualità e tempestività singolari. È stato lo stesso autore ad esporci le opere e a focalizzare l’attenzione sugli aspetti principali del processo compositivo. Le forme vengono coinvolte in voli poetici di significato ed a volte tradotte in schizzi. I materiali usati sono quelli trovati per caso, quelli buttati o fuori dal mare o fuori da un cantiere edilizio. Essi vengono montati, modificati, completati a formare composizioni caratterizzate da un equilibrio “classico” ora stabile, ora instabile.
Articolazioni formali sulla scia, afferma Scupola, delle opere ad esempio di Burri: i pieni si alternano ai vuoti, le luci alle ombre, i rossi ai blu in un susseguirsi che sembrerebbe già visto, e per questo tranquillizzante, ma che invece, osservato bene, ha sempre una sua precarietà e forse una sua verità nascosta. Se nelle opere a parete i materiali emergono in pieghe e contorcimenti che mettono in crisi la frontalità della visione di un quadro tradizionale, nelle opere di scultura l’osservatore è costretto ad esplorare muovendosi attorno all’opera stessa.
Dinanzi ad una realtà tutta gridanciana, fatta da strilloni la cui voce è più forte delle idee presenti nelle opere pubblicizzate, le sculture, le pitto-sculture di Scupola si distinguono sempre per una singolare discrezione che ha il merito di incapsulare in esse un silenzio tutto tipico di questa Terra del Meridione d’Italia, ovvero quello, ad esempio, che è in un campo d’ulivi sotto la cappa di un torrido pomeriggio d’estate. La mostra sarà dal 3 all’11 ottobre 2012, ore 11-13 / 17-21 (lunedì e festivi chiuso), Via Galateo n. 21, Lecce.
Fabio Grasso















