Riforma delle pensioni: il calcolo dei trattamenti per il 2012
L’ Inps ha rinnovato i mandati di pagamento per i 14 milioni di propri pensionati, che sin dai primi giorni del 2012 hanno riscosso gli importi spettanti, aggiornati con gli aumenti derivanti dalle procedure di calcolo. Ricordiamo che dal 1998 viene utilizzato, per il calcolo dei trattamenti pensionistici e per la tassazione degli stessi, il Casellario centrale dei pensionati. Il Casellario, gestito dall’Inps, ha consentito di estendere a tutti gli Enti previdenziali il sistema di tassazione congiunta dei trattamenti erogati ai pensionati titolari di due o più pensioni.
I nuovi importi mensili dei trattamenti pensionistici sono stati definiti anche in applicazione del decreto legge 201 del 2011 (“manovra Monti), in particolare dall’ articolo 24, comma 25. Dal 1° gennaio 2012 i nuovi “minimi” sono i seguenti: lavoratori dipendenti ed autonomi euro 480,53 (importo annuo euro 6.246,89); pensioni sociali euro 353,54 (annuo euro 4.596,02); assegni sociali euro 429,00 (annuo euro 5.577,00).
Ovviamente tali importi sono provvisori, calcolati su una previsione dell’aumento del costo della vita per il 2012 che sarà verificata poi a fine anno, generando un eventuale conguaglio (positivo o negativo) che sarà corrisposto con la rata di gennaio 2013. Gli aumenti pensionistici presuntivi, corrisposti con le rate del2012, inconseguenza dell’elevazione prevista del costo della vita, sono i seguenti: 2,60 per cento sui trattamenti mensili fino a euro 1.405,05 (pari a tre volte il minimo di dicembre 2011); oltre tale cifra e fino ad euro 1.441,59 scatta l’aumento fino al raggiungimento del limite massimo della fascia; superata tale ultima soglia, nessun aumento viene corrisposto per l’anno 2012.
Analogamente alle trattenute fiscali, anche l’aumento del costo della vita, per i titolari di più trattamenti pensionistici, pur se erogati da Enti diversi, viene determinato tenendo conto dell’importo complessivo delle pensioni percepite da ogni singolo beneficiario e registrate nel Casellario dei pensionati.















