Ripartono le Province… Riparta il Salento
Siamo chiamati ad acquisire nuova capacità di verifica comunitaria e di riflessione, unitamente a una più stringente logica nel collocare nella giusta dimensione i valori profondi, incrementando ciò che già ci appartiene per lo spirito di accoglienza, la cordialità, il patrimonio di civiltà tramandatoci dai padri. Al di là della diffusa insicurezza economica e sociale, è necessario essere preparati adeguatamente a proporre e a seminare fiducia nella ragione e nella persona umana nel cercare e trovare la Verità. E quindi il rispetto per ogni cittadino. Dissoltasi la possibilità di nomina di Lecce Capitale Europea della Cultura, rimangono sostanzialmente irrisolti i problemi dell’allarme tumori per veleni nei terreni e per l’inquinamento atmosferico, dei tagli alla sanità e soprattutto dell’accrescimento della povertà e delle difficoltà economiche legate alla crisi: sembra proprio che il Salento sia chiamato a difendersi da prolungate problematicità e da tante nuove scorrerie, come quelle di chi intende sfregiare il territorio con il gasdotto e le trivellazioni marine. Naturalmente, senza dimenticare il “fastidio” della Xilella per gli ulivi… È facile, pure, costatare quotidianamente che si accentuano gli attacchi nei confronti della nostra terra per le discariche e le installazioni industriali. Mentre emergono tanti segni dl decadimento sociale e di scorretto inserimento nella vita civile. È urgente, pertanto, ritornare a ripensare agli obiettivi ultimi verso cui tendere comunitariamente, soprattutto da parte della politica e della società.
Responsabili della cosa pubblica, operatori sociali e mass media devono dimostrare in modo più profondo e impegnativo che la mentalità semplicemente edonistica non crea felicità vera, che la ricerca dell’immagine può essere vacua ostentazione, che il consumismo esasperato non costruisce. È il momento di ritornare, nel nostro piccolo, a non sentirsi Assoluto ma creati, discutendo con atteggiamento critico sui riferimenti fondamentali della vita, la dignità della persona, i progetti di umanità, il futuro cui tendere. Oltretutto, il fascino degli autentici valori umani e la potenza dell’Amore costituiscono la forza che riesce a coinvolgere e plasmare pure i saperi e i poteri, creando nuove disponibilità di comunione e di operosa sperimentazione della convivenza. Con la copiosa ricchezza di civiltà che ci appartiene, cogliendo le domande profonde presenti nel cuore di tutti, convergendo insieme in una rinnovata progettazione attenta a valide possibilità di sviluppo e realizzando adeguati comportamenti nell’essere cittadini, possiamo costruire la società che tutti auspichiamo.
Adolfo Putignano
















