Pubblicato in: Sab, Mar 30th, 2013

Risorti a Nuova Umanità

“Non lasciatevi rubare la speranza”, esorta Papa Francesco. Viviamo un periodo di crisi che da tempo sta coinvolgendo la nostra quotidianità in modo sempre più determinante. Quello che forse è più drammatico e segna in modo assoluto la nostra esistenza, è il pro­gressivo depauperamento che investe la nostra capacità di speranza.

Tante volte sembra che i valori che fino a ieri hanno condotto la nostra vita in un cammino verso un progresso sosteni­bile, oggi abbiano perso ogni loro importanza ed efficacia ed il mero profitto, come una piaga purulenta, assunto ad unico ed incontrastato valore da perseguirsi ad ogni costo, dilaga in maniera inarrestabile.

Ma nello stesso tempo tale situazione ha determinato la consapevolez­za  che di fronte alla perdita di quelle certezze che hanno guidato i nostri passi fino a ieri, si rende necessaria una rinascita dei valori perdu­ti, per far in modo che essi possano riprendere a vivificare l’esistenza umana ed indirizzarla verso una realtà di cui abbiamo perso la dimen­sione.

Tale esigenza è sentita in modo profondo ed impellente, ma, per contro, è stata indirizzata molto spesso verso sbocchi populistici, che non conducono a nessun risultato apprezzabile, al di fuori di una sterile protesta generalizzata. È a causa del mero profitto che la vocazione dell’uomo alla custodia del mondo è stata smar­rita, sfociando in un uso indiscriminato delle risorse dell’universo senza porsi domande sui possibili scenari futuri, tanto che, forse, oggi, il peccato più grave contro l’umanità è proprio lo sfruttamento generalizzato del mondo.

“Dob­biamo vivere la fede con un cuore giovane, sempre”, indica ancora Papa Francesco. Oggi è la povertà che deve essere messa in primo piano, per debellarne la presenza dal pianeta a scapito dell’e­goismo e delle scelte di potere. Altre scelte sono necessarie, più responsabili e meno particolaristiche, più profonde e produttive.

Abbiamo bisogno di una nuova umanità che sappia bandire ogni forma di sperequazione e disuguaglianza, di un impegno civico che vada al di là di ogni interesse di parte e si metta ve­ramente al servizio di tutti, per rendere concre­tamente la nostra società più giusta, più umana e che non abbia paura di esprimere le proprie convinzioni più sublimi, quali la bontà, la tene­rezza la solidarietà fraterna. Buona Pasqua.

Sergio Santoro

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