Ritrovamenti/Il Parco Rudiae, aula di Storia all’aria aperta
IL SECONDO ANFITEATRO DELLA CITTÀ
Antica città messapica, Rudiae è sito archeologico ricco diimportantissimi reperti messapici e romani, situato a circa 3 chilometri da Lecce. Presso l’attuale Parco Archeologico di Rudiae, sono state rinvenute una necropoli, la cinta muraria, un anfiteatro il quale, secondo l’ipotesi confermata dagli scavi, è situato in una dolina naturale al centro dell’abitato, già utilizzata dai Messapi come deposito per le riserve d’acqua. La presenza di tale anfitreato rende Lecce, oltre Roma, l’unica città in cui sono presenti due anfiteatri: quello di Rudiae di epoca repubblicana (I-II sec. a.c.) caratterizzato da una struttura piena realizzato su terrapieno, quello di piazza S. Oronzo di epoca imperiale a struttura vuota, con sedili costruiti su concamerazioni e corridoi. L’anfiteatro repubblicano, edificato dai Romani nella metà del III sec a.C., insieme ad altri edifici caratterizza il “Municipium” di Rudiae.
IL TANDETRON, PER MISURARE IL TEMPO
Custodito in uno stanzone del Cedad – Centro di datazione e diagnostica dell’Università di Lecce – sulla strada che collega Mesagne a Brindisi, l’acceleratore di particelle Tandetron da 3MV – costo sei milioni di euro – in circa venti minuti, consente la datazione di un reperto analizzandone il contenuto dell’isotopo 14 del carbonio. è possibile eseguire la datazione di un reperto (meno di un milligrammo) attraverso la tecnica della spettrometria di massa ad alta risoluzione (Ams), analisi non distruttiva. Garante del laboratorio è Lucio Calcagnile, Professore Ordinario di Fisica Applicata presso l’Università del Salento.
I RAGAZZI DEL PALMIERI
Durante la conferenza stampa il prof. Francesco D’Andria ha espresso il suo compiacimento per la presenza di studenti delle scuole superiori leccesi. Particolare soddisfazione per la partecipazione di alcune studentesse della II liceale del Liceo Classico G. Palmieri (Alessandra Capone, Sofia Colella, Elena Gigante, Serena Lupo, Marialuisa Montinaro, Alessandra Piccinno, Clara Ripa, Sara Roselli), impegnate in un progetto formativo di alternanza scuola-lavoro presso la redazione de “L’Ora del Salento” e curatrici di questa pagina dedicata a Rudiae. Il cattedratico ha individuato nelle attitudini e nella preparazione dei giovani classicisti la condizione atta a favorire un’ ideale continuità e colleganza tra studi umanistici e Archeologia.
















