Sagre d’Estate/Friselle, polpette, municeddhe, vino a fiumi e tanta Pizzica
In tutta la Provincia ogni sera piazze traboccanti e centri storici ravvivati. Attenzione alla qualità.
Il Dott. Michele Valentini, ASL di Lecce/Quaranta controllori.
“Tecnici della prevenzione e dei dirigenti medici e veterinari dei due servizi preposti effettuano controlli capillari sulle attività degli operatori”.
Siamo andati a scuola di regole dal dottor Michele Valentini, responsabile dell’Ufficio del Referente Unico, per comprendere meglio tutte la fasi per realizzare un evento enogastronomico, conoscere in modo dettagliato la struttura dell’ente preposto alla tutela della nostra salute e rendere noto il lavoro quotidiano dei numerosi e laboriosi operatori del settore.
Qual è il rimo passo che deve compiere un Operatore del Settore Alimentare (OSA) per avviare un’attività e organizzare un evento pubblico enogastronomico?
Il percorso comincia con la compilazione da parte degli operatori socio-sanitari della Denuncia di Inizio attività (DIA). Si tratta di un apposito Modello (cd. All.2) approvato dalla regione Puglia con la delibera di giunta nel 2008. Il modello è reperibile sul sito dell’Asl nella sezione modulistica e prevede alcuni allegati obbligatori. La D.I.A.deve essere presentata prima di ogni evento in tempo utile per permettere all’autorità competente l’organizzazione dei controlli, specie nei periodi di maggiore frequenza come l’estate.
L’autorizzazione sanitaria deve pervenire cinque giorni prima “brevi manu” e almeno 10 giorni prima se viene spedita. Cinque le copie complessive da compilare, suddivise secondo il seguente ordine: una che deve trattenere per sé il titolare organizzatore della manifestazione, una da presentare al comune dove si svolge l’evento e due da recapitare all’ASL di competenza, e nello specifico all’Ufficio del Referente Unico ai fini della registrazione della stessa.
Una volta che le due copie della DIA vengono consegnate alla Asl, qual è il percorso che seguono?
Il Referente Unico notifica la Dia e smista le copie ai due servizi del Dipartimento di Prevenzione: il SIAN e il SIAVb.
Cosa sono il SIAN e il SIAV e di cosa si occupano?
Il SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) ha un area centralizzata e si occupa principalmente di tutelare la salute dei cittadini attraverso la vigilanza, il controllo e la formazione di tutti coloro che producono detengono e somministrano alimenti di origine non animale, compresa l’ acqua potabile. Ha inoltre funzioni di prevenzione, attraverso il controllo dei menù della ristorazione collettiva (mense scolastiche o di strutture assistenziali), dell’obesità infantile e dell’età adulta. Il SIAV B si occupa del controllo della trasformazione delle materie prime di origine animale destinate a diventare alimento per consumo umano.
Per una completezza delle informazioni potrebbe delinearci la struttura generale del Dipartimento di Prevenzione?
Il Dipartimento di Prevenzione si articola in due grandi aree e si occupa dell’individuo dalla nascia a dopo la morte. L’area medica e l’area veterinaria a loro volta sono organizzate in sei Unità Operative Complesse Territoriali (UOC), che perseguono l’unitarietà dell’intervento rivolto all’uomo, agli animali ed all’ ambiente. L’area medica divisa in:Servizio di igiene e sanità pubblica (SISP); Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPESAL); Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN).
L’area veterinaria è tripartita in Sanità animale (SIAV AREA A); Igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e dei loro derivati (SIAV AREA B); Igiene degli alimenti e delle produzioni zootecniche (SIAV AREA C).















