Pubblicato in: Gio, Giu 27th, 2013

Sagre d’Estate/Friselle, polpette, municeddhe, vino a fiumi e tanta Pizzica

In tutta la Provincia ogni sera piazze traboccanti e centri storici ravvivati. Attenzione alla qualità.

Il Dott. Michele Valentini, ASL di Lecce/Quaranta controllori. 

“Tecnici della prevenzione e dei dirigenti medici e veterinari dei due servizi preposti effettuano controlli capillari sulle attività degli operatori”. 

Siamo andati a scuola di regole dal dottor Miche­le Valentini, responsabile dell’Ufficio del Referente Unico, per comprendere meglio tutte la fasi per realizzare un evento enogastronomico, conosce­re in modo dettagliato la struttura dell’ente preposto alla tutela della nostra salute e rendere noto il lavoro quotidiano dei numerosi e laboriosi operatori del settore.

Qual è il rimo passo che deve compiere un Operatore del Set­tore Alimentare (OSA) per av­viare un’attività e organizzare un evento pubblico enogastro­nomico?

Il percorso comincia con la com­pilazione da parte degli operatori socio-sanitari della Denuncia di Ini­zio attività (DIA). Si tratta di un ap­posito Modello (cd. All.2) approvato dalla regione Puglia con la delibera di giunta nel 2008. Il modello è repe­ribile sul sito dell’Asl nella sezione modulistica e prevede alcuni allega­ti obbligatori. La D.I.A.deve essere presentata prima di ogni evento in tempo utile per permettere all’auto­rità competente l’organizzazione dei controlli, specie nei periodi di mag­giore frequenza come l’estate.

L’au­torizzazione sanitaria deve pervenire cinque giorni prima “brevi manu” e almeno 10 giorni prima se viene spe­dita. Cinque le copie complessive da compilare, suddivise secondo il se­guente ordine: una che deve trattene­re per sé il titolare organizzatore del­la manifestazione, una da presentare al comune dove si svolge l’evento e due da recapitare all’ASL di compe­tenza, e nello specifico all’Ufficio del Referente Unico ai fini della registra­zione della stessa.

Una volta che le due copie del­la DIA vengono consegnate alla Asl, qual è il percorso che seguono?

Il Referente Unico notifica la Dia e smista le copie ai due servizi del Di­partimento di Prevenzione: il SIAN e il SIAVb.

Cosa sono il SIAN e il SIAV e di cosa si occupano?

Il SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) ha un area centralizza­ta e si occupa principalmente di tute­lare la salute dei cittadini attraverso la vigilanza, il controllo e la forma­zione di tutti coloro che producono detengono e somministrano alimenti di origine non animale, compresa l’ acqua potabile. Ha inoltre funzioni di prevenzione, attraverso il control­lo dei menù della ristorazione collet­tiva (mense scolastiche o di strutture assistenziali), dell’obesità infantile e dell’età adulta. Il SIAV B si occupa del controllo della trasformazione delle materie prime di origine ani­male destinate a diventare alimento per consumo umano.

Per una completezza delle in­formazioni potrebbe delinearci la struttura generale del Dipar­timento di Prevenzione?

Il Dipartimento di Prevenzione si articola in due grandi aree e si occupa dell’individuo dalla nascia a dopo la morte. L’area medica e l’area veterinaria a loro volta sono organizzate in sei Unità Operative Complesse Territoriali (UOC), che perseguono l’unitarietà dell’inter­vento rivolto all’uomo, agli animali ed all’ ambiente. L’area medica divi­sa in:Servizio di igiene e sanità pub­blica (SISP); Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPESAL); Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN).

L’area veterinaria è tripartita in Sa­nità animale (SIAV AREA A); Igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origi­ne animale e dei loro derivati (SIAV AREA B); Igiene degli alimenti e delle produzioni zootecniche (SIAV AREA C).

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