Pubblicato in: Gio, Giu 27th, 2013

Sagre d’Estate/Friselle, polpette, municeddhe, vino a fiumi e tanta Pizzica

TURISMO ENOGASTRONOMICO/SSN E FORZE DELL’ORDINE A TUTELA DELL’IGIENE 

Il fiorente turismo enogastronomico tradotto in sagre, feste e manifesta­zioni è figlio di un’attenta attività di meticolosa organizzazione da parte degli operatori addetti ai lavori, e di un’accorta opera di vigilanza da parte degli organi preposti. Il lavoro di ricerca ha fatto emergere un copioso background di controllo precedente e successivo allo svolgimento dell’e­vento.

sagra

Ogni fase è gestita interamente dal Dipartimento di Prevenzione della Asl che guida gli Operatori del Settore Alimentare. Il lavoro dell’ente è collegato a quello dei Nuclei Antiasofisticazioni e Sanità (NAS) che vigi­lano sul rispetto delle norme igienico-alimentari. L’azione congiunta risulta fondamentale per il buon esito di ogni manifestazione, e si pone a tutela della salute di ogni cittadino.

BACCO E CERERE/A SCUOLA DI REGOLE E DI ETICA GUSTANDO I PRODOTTI TIPICI SALENTINI

Sulle soglie di un’estate che si avvicina a passi alterni, si spalancano davanti a noi le porte variopinte di una stagione ricca di eventi enogastronomici. Un mondo di feste saldamente ancorato a un passato di “ricorrenze sacre”, da cui la deriva­zione del termine sagra e nel quale emerge prepotente la dimensione reli­giosa dell’evento. Una religione sacra e profana al tempo stesso nel cui al­veo si inseriscono riti, miti e pratiche devozionali,e in cui emerge protago­nista la natura panteista ricolma di un dio che la rende rigogliosa portatrice di frutti.

Prodotti della terra consumati dalla comunità, e per i quali l’uomo esprime riconoscenza con cerimonie declinate nella dimensione del ringra­ziamento per ciò che si è avuto, e ge­stite nella misura della propiziazione per ciò che si avrà. Un commistione di elementi che trovano una “ragion d’essere comune” nell’estemporaneità di eventi moderne, intrisi di un passa­to mitologico non troppo distante nel tempo, e sempre vivo nella memoria. E allora proviamo a parlare delle novelle sagre dell’estate in modo differente e immaginiamo di aprire le nostre piazze, adornare i centri storici e agghindare le periferie per accogliere e lasciare spazio ai redivivi Bacco-Dioniso e Cerere-Demetra che avanzano gaudenti.

La tradizio­ne greca e latina ci rimanda agli dei dell’abbondanza. Bacco-Dioniso era il dio del vino e della viticultura ma in senso più generale rappresentava quell’energia della natura che, per effetto del calore e dell’umido porta a maturità i frutti delle piante. Ci ven­gono in mente le feste dedicate al vino e a tanti altri frutti. Pensiamo poi a Cerere-Demetra, dea della biade, per la quale si organizzavano le Cerealia feste in suo onore, nel mese di aprile e ad agosto durante le quali si sacrifi­cava un maiale o un giovenco simbolo di fertilità.

laboratorio

 

Una dea che rivela la pro­sperità di cui è simbolo anche nei se­gni che la contraddistinguono nell’ar­te, spesso infatti è raffigurata con una corona di spighe in testa, un fascio i spighe in una mano e nell’altro una fiaccola e accanto a sé la così detta cesta mistica.L’innesto tra passato mi­tologico e presente storico crea un’im­magine nuova in cui leggenda e realtà concorrono a creare una nuova cultura del benessere alimentare. Oggi nean­che Bacco e Cerere potrebbero sfug­gire alla rete burocratica di controlli fondamentali per la tutela della nostra salute. Nel 1978 con la legge 833 veniva istituito il Servizio Sanitario Nazionale che prevedeva numerose attività di vigilanza e controllo sui ge­neri alimentari affidandole a organismi diversi a livello centrale e territoriale.

Tale attività, ribadita e avvalorata dalla legislazione successiva, è stata ripresa nelle ulteriori fasi normative e recentemente nel nuovo Patto per la Salute. Quest’ultimo contempla, oltre al miglioramento della qualità dei ser­vizi, l’appropriatezza delle prestazioni e l’unitarietà del sistema, e specifiche conseguenze amministrative a carico di sanitari, commercianti o altre cate­gorie che commettano irregolarità o rechino danno alla salute pubblica o al SSN attraverso i propri comportamen­ti scorretti.

Tale competenza è affidata al Dipartimento di prevenzione della Asl primo organo di registrazione e di verifica, coadiuvata dall’azione costante dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità dell’Arma del Carabinieri (NAS). Questi organi in maniera dif­ferente ma con impegno identico la­vorano al fine di tutelare secoli di una cultura agroalimentare che è il cuore pulsante della nostra storia. 

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