Sagre d’Estate/Friselle, polpette, municeddhe, vino a fiumi e tanta Pizzica
TURISMO ENOGASTRONOMICO/SSN E FORZE DELL’ORDINE A TUTELA DELL’IGIENE
Il fiorente turismo enogastronomico tradotto in sagre, feste e manifestazioni è figlio di un’attenta attività di meticolosa organizzazione da parte degli operatori addetti ai lavori, e di un’accorta opera di vigilanza da parte degli organi preposti. Il lavoro di ricerca ha fatto emergere un copioso background di controllo precedente e successivo allo svolgimento dell’evento.
Ogni fase è gestita interamente dal Dipartimento di Prevenzione della Asl che guida gli Operatori del Settore Alimentare. Il lavoro dell’ente è collegato a quello dei Nuclei Antiasofisticazioni e Sanità (NAS) che vigilano sul rispetto delle norme igienico-alimentari. L’azione congiunta risulta fondamentale per il buon esito di ogni manifestazione, e si pone a tutela della salute di ogni cittadino.
BACCO E CERERE/A SCUOLA DI REGOLE E DI ETICA GUSTANDO I PRODOTTI TIPICI SALENTINI
Sulle soglie di un’estate che si avvicina a passi alterni, si spalancano davanti a noi le porte variopinte di una stagione ricca di eventi enogastronomici. Un mondo di feste saldamente ancorato a un passato di “ricorrenze sacre”, da cui la derivazione del termine sagra e nel quale emerge prepotente la dimensione religiosa dell’evento. Una religione sacra e profana al tempo stesso nel cui alveo si inseriscono riti, miti e pratiche devozionali,e in cui emerge protagonista la natura panteista ricolma di un dio che la rende rigogliosa portatrice di frutti.
Prodotti della terra consumati dalla comunità, e per i quali l’uomo esprime riconoscenza con cerimonie declinate nella dimensione del ringraziamento per ciò che si è avuto, e gestite nella misura della propiziazione per ciò che si avrà. Un commistione di elementi che trovano una “ragion d’essere comune” nell’estemporaneità di eventi moderne, intrisi di un passato mitologico non troppo distante nel tempo, e sempre vivo nella memoria. E allora proviamo a parlare delle novelle sagre dell’estate in modo differente e immaginiamo di aprire le nostre piazze, adornare i centri storici e agghindare le periferie per accogliere e lasciare spazio ai redivivi Bacco-Dioniso e Cerere-Demetra che avanzano gaudenti.
La tradizione greca e latina ci rimanda agli dei dell’abbondanza. Bacco-Dioniso era il dio del vino e della viticultura ma in senso più generale rappresentava quell’energia della natura che, per effetto del calore e dell’umido porta a maturità i frutti delle piante. Ci vengono in mente le feste dedicate al vino e a tanti altri frutti. Pensiamo poi a Cerere-Demetra, dea della biade, per la quale si organizzavano le Cerealia feste in suo onore, nel mese di aprile e ad agosto durante le quali si sacrificava un maiale o un giovenco simbolo di fertilità.
Una dea che rivela la prosperità di cui è simbolo anche nei segni che la contraddistinguono nell’arte, spesso infatti è raffigurata con una corona di spighe in testa, un fascio i spighe in una mano e nell’altro una fiaccola e accanto a sé la così detta cesta mistica.L’innesto tra passato mitologico e presente storico crea un’immagine nuova in cui leggenda e realtà concorrono a creare una nuova cultura del benessere alimentare. Oggi neanche Bacco e Cerere potrebbero sfuggire alla rete burocratica di controlli fondamentali per la tutela della nostra salute. Nel 1978 con la legge 833 veniva istituito il Servizio Sanitario Nazionale che prevedeva numerose attività di vigilanza e controllo sui generi alimentari affidandole a organismi diversi a livello centrale e territoriale.
Tale attività, ribadita e avvalorata dalla legislazione successiva, è stata ripresa nelle ulteriori fasi normative e recentemente nel nuovo Patto per la Salute. Quest’ultimo contempla, oltre al miglioramento della qualità dei servizi, l’appropriatezza delle prestazioni e l’unitarietà del sistema, e specifiche conseguenze amministrative a carico di sanitari, commercianti o altre categorie che commettano irregolarità o rechino danno alla salute pubblica o al SSN attraverso i propri comportamenti scorretti.
Tale competenza è affidata al Dipartimento di prevenzione della Asl primo organo di registrazione e di verifica, coadiuvata dall’azione costante dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità dell’Arma del Carabinieri (NAS). Questi organi in maniera differente ma con impegno identico lavorano al fine di tutelare secoli di una cultura agroalimentare che è il cuore pulsante della nostra storia.

















